Benessere

mag22013

Enotera e borragine non curano l’eczema

Gli oli di borragine ed enotera non hanno effetto sull’eczema. Non lascia spazio a dubbi la frase conclusiva della revisione Cochrane appena pubblicata dal Cochrane skin group, coordinato da Joel Bamford, dermatologo dell’università del Minnesota a Duluth. «I miglioramenti osservati sono simili al placebo» afferma Bamford che, con gli altri membri del gruppo, ha cercato nei database biomedici gli studi randomizzati e controllati sull'assunzione orale di olio di enotera e borragine per la cura dell'eczema svolti fino ad agosto 2012. «Abbiamo condotto anche una ricerca separata sugli effetti negativi di questi composti raccogliendo gli articoli pubblicati fino a novembre 2011» aggiunge il dermatologo, che prosegue: «L’eczema è una malattia infiammatoria cronica della pelle, la cui frequenza è in aumento. Di solito esso si sviluppa nella prima infanzia e il sintomo cardine è il prurito, che ha effetti deleteri sulla qualità della vita. Data l’assenza di cure specifiche e il timore di effetti collaterali dei farmaci convenzionali, molti pazienti si orientano su prodotti alternativi». Tra questi gli oli di enotera o di borragine, estratti da due piante, rispettivamente la Borrago officinalis e l’Oenothera biennis o primula notturna, e assunti per bocca. Tali composti sono ritenuti efficaci nell’eczema per il loro alto contenuto in acidi grassi polinsaturi, la cui carenza può portare ad alterazioni della cute con secchezza e desquamazione. Per fare chiarezza sull’argomento i ricercatori Cochrane hanno selezionato 27 studi con un totale di 1.596 partecipanti: 19 sull’enotera e 8 sulla borragine. «Dai dati risulta che la somministrazione orale di olio di enotera non migliora i sintomi dell’eczema, e lo stesso vale per il trattamento con olio di borragine» sottolinea il ricercatore, puntualizzando che il loro effetto cutaneo non si discosta da quello del placebo, così come gli effetti collaterali, principalmente gastrointestinali, anch’essi blandi e simili al placebo. «Tuttavia, gli studi inclusi in questa revisione non esaminano i possibili effetti negativi a lungo termine dei due prodotti» spiega Bamford. Vanno comunque menzionati due articoli sull’uso prolungato di olio di enotera: uno conclude che, se assunto per oltre un anno, aumenta il rischio di trombosi e immunosoppressione; l’altro indica che può aumentare il sanguinamento nelle persone in terapia con warfarin. «Visti i risultati della revisione, ulteriori studi sull’efficacia dei due composti nell’eczema sarebbero difficili da giustificare» conclude il dermatologo.

Cochrane Database of Systematic Reviews 2013, Issue 4


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