Sanità

giu162016

Enpaf, Corte dei Conti: positivo il bilancio 2015. Croce: iscritti in aumento

Enpaf, Corte dei Conti: positivo il bilancio 2015. Croce: iscritti in aumento
È positivo il parere della Corte dei Conti sul consuntivo dell'Enpaf 2015. L'Ente di previdenza chiude l'anno finanziario 2015 con un utile di 139,340 milioni, «un bilancio che conferma ampiamente la previsione attuariale superiore alle 5 annualità che occorrono per gestire e garantire l'equilibrio», commenta il presidente dell'Enpaf Emilio Croce parlando con Farmacista33. Il valore del patrimonio netto si attesta, infatti, sui 2.087 milioni, con un indice di copertura pari a 13,3 annualità, superando di molto il limite delle cinque annualità, e superando anche il patrimonio del 2014 (1.947 milioni).

Dal report si osserva una lieve flessione dell'avanzo sull'esercizio 2014 rispetto a quello del 2014 sul 2013 pari a -7,37% (-10,273 milioni in valori assoluti), tuttavia l'andamento risulta favorevole (+4,662 milioni sul 2014). «Si tratta di piccole oscillazioni - afferma Croce - nonostante il Servizio Sanitario Nazionale si stia assottigliando, riusciamo comunque a trovare maggiori entrate sul 2014, per un importo decisamente notevole». Nonostante un lieve decremento dei ricavi (0,3%) è stata registrata una diminuzione dei costi (-3,3%) che contribuisce a spiegare l'andamento favorevole. Flette, da un lato, infatti, la spesa per prestazioni previdenziali e assistenziali per 5,403 milioni, mentre il gettito complessivo dei contributi diminuisce di 0,741 milioni. Inoltre, all'andamento del risultato di esercizio contribuiscono: le entrate da contributo dello 0,90 (gettito pari a 91,306 milioni nel 2015, contro i 90,983 milioni del 2014); il saldo tra proventi ed oneri finanziari, che si attesta nel 2015 su 62,290 milioni; i dividendi azionari e proventi da fondo immobiliare per 7,505 milioni (10,600 milioni nel 2014), nonché «altri proventi finanziari», tra cui interessi bancari e plusvalenze da cessione titoli per 23,300 milioni e proventi derivanti dall'investimento in obbligazioni per 31,190 milioni. Diminuisce il patrimonio immobiliare, -1,752 milioni tra il 2014 e il 2015 al saldo tra gli ammortamenti e le acquisizioni di esercizio. Il rendimento medio degli immobili, calcolato al valore contabile al lordo degli ammortamenti, si attesta, nel 2015, su valori del 8,92% lordo e del 3,27 netto. Rispetto al 2014, aumenta di 185,4 milioni la consistenza del portafoglio titoli mobiliari e si attesta sulla cifra di 1.403,1 milioni per effetto dell'incremento, modesto, di quelli immobilizzati e, più significativo, di quelli iscritti nell'attivo circolante. I ricavi (al lordo degli oneri) derivanti dagli investimenti mobiliari sono pari nel 2015 a 52,009 milioni, con un decremento di 4,343 milioni sul 2014. I rendimenti medi netti della gestione mobiliare e immobiliare dell'Enpaf sono stati pari a 46,754 milioni nel 2015. Infine, diminuiscono, a fine esercizio, le disponibilità liquide dell'ente che passano dai 535,424 milioni del 2014 ai 493,949 milioni. Riguardo alla gestione caratteristica è stato evidenziato un incremento del numero degli iscritti di 1.721 unità (+1,95% sul 2014), «un dato in gran parte spiegabile e prevedibile in seguito alle numerose re-iscrizioni ai fini dei concorsi straordinari», afferma Croce. Di questi un numero sempre più elevato (19.798 contro i 17.697 del 2014) è costituito da coloro che hanno optato per il contributo di solidarietà.

Il rapporto tra numero degli iscritti (al netto dei versanti il contributo di solidarietà) e quello dei trattamenti pensionistici erogati è risultato pari a 2,73 (2,68 nel 2014). Continua a rivestire significativa consistenza la massa dei crediti della fondazione verso iscritti e terzi contribuenti, che nel 2015 si attesta (al lordo delle poste rettificative) sui 64,582 milioni (57,771 nel 2014), di cui 20,561 milioni afferenti al debito delle Asl per il contributo dello 0,90. I crediti lordi per contributi ordinari raggiungono nel 2015 i 41,728 milioni (34,930 nel 2014), rappresentati per oltre 26,7 milioni da crediti pregressi. Nel 2015, l'Enpaf ha costituito e iscritto in bilancio un fondo di svalutazione dei crediti da contribuzione soggettiva per un valore di 7,871 milioni, di talché il totale dei crediti verso iscritti e terzi contribuenti si attesta sul minor - ma sempre assai rilevante - importo di 56,711 milioni. In seguito a tali rilevamenti, concludono i giudici contabili nel documento ufficiale «si torna, pertanto, a ribadire l'esigenza - sottolineata anche dal collegio dei sindaci - che l'ente ponga in essere ogni utile iniziativa ai fini della loro riscossione, specialmente di quelli risalenti ad esercizi remoti e comunque a verificarne l'esigibilità».


Attilia Burke
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