Sanità

apr102013

Enpaf, dai titolari invito alla concertazione e ad alleggerimenti contributivi

Sostegno all’apertura di un tavolo di concertazione dedicato alle questioni previdenziali da convocare periodicamente e ad alleggerimenti contributivi a vantaggio di disoccupati, contratti atipici e pensionati Enpaf. Sono queste le indicazioni che arrivano dal presidente di Federfarma Annarosa Racca dopo il primo incontro della settimana scorsa tra i vertici dell’ente e le sigle di categoria. Indicazioni trasmesse per lettera all’Istituto di previdenza e che pongono come condizione «che non scattino compensazioni tali da aggravare la già onerosa situazione contributiva dei titolari e dei loro familiari». A partire da questi punti, secondo i propositi di Federfarma, si potrebbe arrivare a sopprimere l’iscrizione obbligatoria per tutti gli appartenenti all’albo e alla soppressione del contributo dello 0,90% a carico delle farmacie. Un punto quest’ultimo sottolineato anche da Eugenio Leopardi, presidente di Utifar , una delle sigle che hanno partecipato al tavolo. «La quota dello 0,90% va sicuramente rivista alla luce della nuova situazione e del crollo della marginalità» spiega Leopardi. Ma non si tratta dell’unico aspetto da rivedere, secondo il presidente Utifar. «La realtà è profondamente cambiata e sono cambiati i contratti per i farmacisti. Enpaf, perciò, si deve adeguare ai tempi. Esiste un problema di leggi ma un progetto serio ed efficiente può essere accolto dal Governo, quando ci sarà. Ci sono rigidità da cancellare anche alla luce della flessibilità crescente del mondo del lavoro. Ciò detto» conclude Leopardi «il tavolo convocato dall’Enpaf è sicuramente iniziativa apprezzabile ma non ci si può fermare lì. Ci vuole un confronto costante per arrivare a una sintesi giusta» (M.M.)


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