Sanità

nov302011

Enpaf, dalla Corte dei conti ok al consuntivo 2010

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Sul bilancio 2010 dell’Enpaf arriva il semaforo verde della Corte dei conti. Un giudizio pressoché scontato, visto l’avanzo di 130,9 milioni di euro con cui l’ente ha chiuso il passato esercizio. «I risultati della gestione» scrivono infatti i magistrati contabili nella relazione del 4 novembre scorso «confermano l'andamento sostanzialmente positivo dei principali saldi economico-patrimoniali». L’attivo, si legge ancora nel documento, risulta «in rilevante aumento rispetto a quello del 2008 che aveva raggiunto 117,9 milioni». Incide positivamente sul giudizio della Corte anche il saldo della gestione previdenziale e assistenziale, positivo per 105,7 milioni anche per merito del contributo dello 0,90: il gettito 2010 ammonta all’incirca a 109 milioni e si è mantenuto costante negli anni. In buona salute anche il patrimonio dell'Enpaf, il cui valore netto ammonta a fine 2010 a 1.406 milioni di euro. La cifra supera ampiamente il limite delle cinque annualità delle pensioni correnti, la copertura di garanzia introdotta nel 2007 a tutela della sostenibilità delle casse privatizzate. Dati interessanti anche da un’analisi delle contribuzioni: gli iscritti risultano in costante crescita da circa cinque anni e soltanto nel 2010 le adesioni sono salite di 2.677 unità, con un incremento del 3,5 per cento sul 2009. Nel quinquennio, inoltre, i farmacisti che versano il contributo intero continua ad aumentare con tasso costante, ma quello degli iscritti che invece optano per il contributo minimo di solidarietà (che non dà diritto a trattamento pensionistico) evidenzia una crescita ancora più marcata negli ultimi tre anni. Nel 2010, in particolare, i farmacisti che hanno versato la contribuzione intera sono 28.854 (nel 2006 erano 26.040), quelli che hanno versato l’aliquota ridotta dell’85% sono 38.731 (38.337 nel 2006) e i farmacisti che hanno optato per il contributo di solidarietà 8.303 (2.878 cinque anni fa). «La Corte dei conti» è il commento del presidente dell’Enpaf, Emilio Croce (foto) «conferma lo sforzo dell’ente nel tenere in ordine i propri conti. Da tempo lavoriamo per ridurre i costi e oggi siamo la cassa professionale che spende di meno. L’andamento dei contributi di solidarietà dimostra che nel tempo l’Enpaf finirà per erogare prestazioni soltanto a due categorie di farmacisti, i titolari e i liberi professionisti».


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