Sanità

mag72012

Enpaf, il cda approva età pensionabile a 68 anni

Innalzamento della soglia per il ritiro dal lavoro a 68 anni nel 2013, aggancio dell'età pensionabile all'aumento della speranza di vita a partire da gennaio 2016, abolizione della pensione di anzianità sempre dal 2016, con però una fase di transizione, a partire dal 2013, in cui la maturazione avviene dopo 42 anni di iscrizione e contributi. Sono questi i principali nodi attorno cui ruota la proposta di riforma del regolamento Enpaf, deliberata dal consiglio di amministrazione dell'Ente - dopo il tavolo di settimana scorsa con i sindacati di categoria - che ora dovrà essere sottoposta al Consiglio nazionale e ai Ministeri. Si tratta di provvedimenti che, ci tiene a ribadire Emilio Croce, presidente dell'Ente, sono legati ai dettami del Salva Italia, secondo cui le casse private devono assicurare entro fine settembre l'equilibrio tra entrate e prestazioni per un arco temporale di 50 anni. Esclusa quindi da Croce il legame, ventilato nel corso del tavolo da alcune rappresentanze di farmacisti non titolari e parafarmacie, con «le contingenze connesse alla controversa misura della legge 27/12 che fa divieto ai farmacisti che abbiano raggiunto l'età pensionabile, oggi fissata a 65 anni, di assumere la direzione di una farmacia». Pronta la risposta del Coordinamento delle parafarmacie che ribadisce come «lasci perplessi che questa procedura sia stata pubblicizzata solo dopo la débacle avuta in Senato sulla revisione dell'art.11 comma 17 della legge 27/2012» e rinnova le richieste di modifica già presentate: «considerare nelle norme statutarie dell'Enpaf il soggetto farmacista titolare di parafarmacia e differenziare la contribuzione tra titolari di farmacia e titolari di parafarmacia».
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