Sanità

mag42018

Enpaf: via per riforma è un confronto collegiale. Il 23 maggio nuovo incontro plenario

Enpaf: via per riforma è un confronto collegiale. Il 23 maggio nuovo incontro plenario
La categoria sta andando in ordine sparso verso l'obiettivo di riformare la previdenza dei farmacisti, una strada che, di per sé è già molto complicata, rischia così di diventare del tutto impraticabile. Così la presidenza dell'Enpaf interviene sulle polemiche "innescate dalla decisione di Federfarma, Fenagifar e Fofi di condividere un documento congiunto che traccia una strada per proporre ipotesi di riforma in alternativa a quella del confronto da tempo in atto in sede Enpaf".
Secondo il presidente dell'Enpaf Emilio Croce le componenti della professione dovrebbero «adottare comportamenti, conseguenti e responsabili senza scatti in avanti o scarti di lato, non può sorprendere che la maggior parte delle critiche seguite al documento siano rivolte al rappresentante della Fofi, che ha deciso di dare il suo avvallo a una iniziativa, certamente con buone intenzioni ma inevitabilmente divisiva». Per Croce il nodo è nel metodo adottato ma anche nel merito cui fa solo un cenno con riferimento al fatto che «in alcun modo i proponenti affrontano il tema dell'adeguatezza delle prestazioni pensionistiche per coloro che non hanno altra copertura previdenziale obbligatoria».

Secondo Croce il tavolo portato avanti dalle tre sigle, che si è aggiornato lo scorso 27 aprile, «è irrispettoso non tanto del le prerogative istituzionali riservate alla Fondazione in materia, quanto dell'attività di analisi svolta sino ad oggi, con il contributo fondamentale di tutte le componenti della professione che hanno aderito al tavolo istituzionale promosso dall'Enpaf» in riferimento all'incontro avvenuto lo scorso 23 aprile.

«Nessuno sfugge alle criticità presenti nel nostro sistema previdenziale - afferma Croce - ma nessun altro può sfuggire alle criticità che si riflettono sulla previdenza pur avendo la propria genesi altrove, come tra l'altro evidenziato da tutte le organizzazioni ascoltate dall'Enpaf. Il modello di ascolto dell'Ente è inclusivo e credo che, nell'interesse di tutte le componenti sia necessario abbandonare i facili proclami per giungere a soluzioni condivise rispetto ai numerosi problemi che vivono i nostri iscritti e che attendono risposte compiute. Essendo la previdenza un bene di tutta la professione - conclude - esistono tutte le condizioni per riportare il dibattito e il confronto nella sua sede naturale. Per questo l'Enpaf ha indetto una nuova riunione plenaria fissata al 23 maggio, con la speranza che, questa volta, tutte le sigle possano partecipare per arrivare a una sintesi costruttiva».(SZ)
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