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gen282016

Epatite C, in arrivo una singola pillola al giorno per curarla

Epatite C, in arrivo una singola pillola al giorno per curarla
Una singola pillola al giorno per 12 settimane è il futuro della terapia per guarire dall'epatite C, un futuro non lontano che vede come protagoniste due molecole, grazoprevir e elbasvir, la cui approvazione Fda è prevista proprio in questi giorni, per i primi di febbraio, mentre per quella Ema bisognerà aspettare fino a giugno. Questo è ciò che è emerso in occasione dell'incontro "Simit e Msd alleate per la Ricerca sulle malattie infettive" che si è tenuto a Roma. La nuova terapia semplificata è interferon-free e si è dimostrata efficace in più del 95% dei pazienti trattati, nella maggioranza dei quali senza l'assunzione associata di ribavirina. «Stiamo per uscire sul mercato con una nuova accoppiata vincente - afferma Nicoletta Luppi, Presidente e amministratore delegato Msd Italia - Con questa accoppiata siamo vicini al 100% della guarigione virologica, siamo all'ennesima svolta con incredibili vantaggi sia dei costi che della qualità della cura che viene espressa. Un'accoppiata di 2 farmaci, grazoprevir e elbasvir, che messi insieme permettono di non dover ricorrere ad altri medicinali per l'hcv come e l'interferone e la ribavirina».

Rispetto al passato, queste nuove molecole possono essere assunte anche nei pazienti "difficili da trattare" come quelli con insufficienza renale terminale e dialisi (studio C-SURFER) e, viste le ridotte interazione con altri farmaci, anche in pazienti che seguono altre terapie, come ad esempio i cardiopatici. L'efficacia e sicurezza delle due molecole è stata provata dagli studi clinici di fase 3 C-Edge, mirati alla valutazione dello schema terapeutico a base di grazoprevir/elbasvir (100mg/50mg) in monodose giornaliera nei pazienti con o senza cirrosi e affetti da infezioni da virus dell'epatite cronica C (Hcv) con genotipo 1, 4 o 6 (GT1, 4 o 6). In pazienti con infezione da Hcv naif al trattamento (studio clinico C-Edge TN) e in pazienti con co-infezione Hiv/Hcv naif al trattamento (studio clinico C-Edge CO-INFXN) trattati per 12 settimane hanno ottenuto valori della risposta virologica sostenuta a 12 settimane dal completamento del trattamento (studio clinico C-Edge TE) trattati con o senza ribavirina per 12 settimane, inoltre, hanno ottenuto valori Svr12 rispettivamente del 94% (98/104) e del 92% (97 su 105), mentre quelli trattati per 16 settimane hanno ottenuto valori Svr12 rispettivamente del 97% (103/106) e del 92% (97/105).

Attilia Burke
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