Sanità

mar212017

Epatite C, Melazzini (Aifa): cure per 240mila pazienti in tre anni

Epatite C, Melazzini (Aifa): cure per 240mila pazienti in tre anni
Un piano di eradicazione dell'epatite C che si snoderà nell'arco di tre anni, con una previsione di cura di 80mila pazienti l'anno, per un totale di 240mila. Sono ufficializzati ed esecutivi i criteri di cura per la malattia e, dunque, da ora i pazienti potranno essere iscritti nelle liste d'attesa. Lo ha spiegato in conferenza stampa il direttore generale di Aifa, Mario Melazzini, sottolineando che ad oggi sono stati già presi in cura 70.698 pazienti. «Dai primi giorni di aprile - ha annunciato - i registri di monitoraggio saranno aggiornati con i nuovi criteri». Per rendere sostenibili le cure è stato reso strutturale un fondo dedicato di 1 mld e 500 mln di euro. Ma sono tuttora in corso trattative con le aziende produttrici per abbassare gli altissimi costi del ciclo di terapia, attualmente circa 14mila euro. «Per arrivare agli obiettivi che ci siamo prefissi - ha spiegato Melazzini - abbiamo fatto un percorso condiviso con le Regioni perché il nostro compito è rispondere alla domanda di salute. Tutti i pazienti con epatite C verranno trattati e presi in carico. Al momento esistono in Italia circa 226 Centri abilitati alla prescrizione. E alcuni di questi non sono in over booking, anzi hanno un numero di pazienti inferiori a quelli che potrebbero trattare.

Questo dovrebbe permettere di ovviare alle liste d'attesa. E comunque c'è tutta la disponibilità da parte delle Regioni ad implementare i centri». Fino ad arrivare a 273 qualora si rendesse necessario. «L'epatite C è un problema di salute pubblica. Ma i pazienti con queste nuove cure guariscono», ha aggiunto il dg di Aifa, precisando che «tutti i fondi impegnati per curarli saranno recuperati attraverso tutti i costi che il Servizio Sanitario Nazionale non dovrà sostenere» per la presa in carico dei malati. La terapia per l'epatite ha una durata variabile - 8,12, 24 settimane e in alcuni casi anche 48 settimane - i nuovi criteri per accedere alle cure, ha spiegato poi Melazzini «sono criteri di trattamento e non di rimborsabilità», tutti i pazienti, dunque, avranno la possibilità di entrare in lista e saranno presi in carico dagli specialisti dei centri prescrittori venendo trattati a seconda della scala di priorità e del quadro clinico, entro i tre anni stabiliti. Il paziente verrà indirizzato dal medico di medicina generale verso uno dei centri di riferimento nell'ambito della propria regione di residenza «ma - ha spiegato Melazzini - nulla vieta di rivolgersi a un altro centro se quello di riferimento è in overbooking» o se il paziente preferisce un centro diverso da quello indicato dal suo medico curante. Melazzini ha anche chiarito che sono in arrivo nuovi farmaci «con maggiore efficacia e in alcuni casi minore durata della terapia. Nuove molecole più economiche ed efficaci sui genotipi più diffusi. Già dalla prossima settimana saranno disponibili. A metà anno ne arriverà un'altra». Inoltre, numerose associazioni fisse di principi attivi e nuove combinazioni sono in sperimentazione nei trial clinici con lo scopo di ampliare le opzioni terapeutiche soprattutto per i pazienti più difficili da trattare, di ridurre la durata della terapia e aumentare la manegevolezza della cura.


Rossella Gemma
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Ansel - Principi di calcolo farmaceutico
vai al download >>

SUL BANCO