Sanità

giu52018

Equivalenza terapeutica e gare, medici Snami ribadiscono No alla determina Aifa

Equivalenza terapeutica e gare, medici Snami ribadiscono No alla determina Aifa
A fronte di una reazione tutto sommato neutra della medicina generale che, stando a quanto afferma la Simg, nella delibera Aifa 818/2018, che reitera la 458/2016 non ci vede niente di nuovo, arrivano le pesanti critiche del sindacato Snami: «è sconsiderato, dettare le linee guida per valutare l'equivalenza terapeutica di farmaci contenenti differenti principi attivi». A sostenerlo è Angelo Testa, Presidente nazionale dello Snami che ricorda che «come già espresso a suo tempo» ribadisce il «No convinto dello Snami a questo genere di percorsi perché non esiste equivalenza terapeutica certa per medicinali contenenti principi attivi diversi, ma solo caratteristiche similari, secondo noi per logiche meramente economiche di risparmio. Si rischia - continua il leader dello Snami - che le regioni, notoriamente con problemi di bilancio ed alcune in piano di rientro, selezionino e impongano per ogni patologia dei farmaci, non necessariamente i migliori per ottimizzare una terapia ad un paziente, scegliendoli secondo logiche di "somiglianza" tra loro. Un percorso "equivalente" negativamente al "pensiero unico" cioè all'assenza di differenziazione nell'ambito delle concezioni e delle idee politiche, economiche e sociali. Infatti il concetto di equivalenza terapeutica "reale" non trova alcun riscontro nella letteratura scientifica internazionale, a meno che qualcuno pensi che in nome del risparmio, tutto sia consentito».
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