FITOTERAPIA

ott262012

Erbe e farmaci interazioni da evitare

Le interazioni tra farmaci e supplementi erboristici o integratori dietetici sono più frequenti di quanto si pensi e possono avere conseguenze importanti. meglio non sottovalutare mai il potenziale rischio di terapie concomitati

Certe erbe e certi integratori alimentari possono dare luogo a gravi effetti collaterali interferendo con farmaci tradizionali che il paziente sta già assumendo su consiglio del medico. Le segnalazioni in questo senso sono molte, specie in questi ultimi anni nei quali il consumo di questi prodotti è cresciuto. Un poderoso lavoro di revisione della letteratura pubblicata, ad opera di ricercatori cinesi, è stato appena pubblicato sul International journal of clinical practice e permette di evidenziare alcune aree critiche. Il team di ricercatori della facoltà di Farmacia di Taiwan ha analizzato 54 review e 31 studi originali giungendo alla conclusione che i rischi maggiori sono dovuti alle interazioni tra i farmaci prescritti e i supplementi dietetici e vegetali, e si possono manifestare con problemi cardiaci, dolore toracico, dolore addominale, mal di testa.
In particolare gli autori segnalano che: warfarin, insulina, acido acetilsalicilico, digossina e ticlopidina sono i principi attivi che hanno al loro attivo un maggior numero di interazioni documentate. 882 le interazioni registrate con completezza di dettagli, in un contesto in cui sono stati utilizzati in totale 213 diversi supplementi dietetici o derivati da erbe e 509 farmaci da prescrizione. Nel 42% di questi casi documentati il supplemento aveva alterato la farmacocinetica del farmaco, e oltre il 26% dei casi è stato classificato come reazione maggiore. Le controindicazioni riscontrate, invece, erano 152 con effetti soprattutto a carico del sistema gastrointestinale, del sistema nervoso, e di quello genitourinario. Semi di lino, echinacea e yohimbe le piante con il maggior numero di controindicazioni. Si conferma, in definitiva, che il rapporto tra medicina allopatica, fitoterapia e supplementazione alimentare non è sempre innocuo e andrebbe sempre conosciuto e valutato da medici e farmacisti.

Int J Clin Pract. 2012 Nov; 66(11):1056-1078


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