Sanità

apr302014

Errori in uso di farmaci, Ema vara un piano d’azione

farmaci flaconi

Un piano d’azione per evitare errori nell’uso di farmaci. Lo ha pubblicato l’Agenzia europea del farmaco (Ema) evidenziando i passi da compiere per bloccare il fenomeno nei Paesi dell’Unione europea (Ue). Come parte integrante dalla campagna, l’Ema sta stilando una “good practice guide” (Gcp) relativa a codificazione e segnalazione degli errori d’uso dei medicinali, così come a confidenzialità del sistema di vigilanza e responsabilità dei professionisti della salute. Un’ulteriore guida per la minimizzazione dei rischi in bambini e anziani è in fase di sviluppo. Rientrano nell’ ”action plan” anche la redazione di un “concept paper” per un gruppo di lavoro sull’uso ottimale della terminologia e il coordinamento – delegato all’agenzia regolatoria della Gran Bretagna - di una campagna europea di sensibilizzazione sulla necessità di segnalare e comunicare questo tipo di errori. L’action plan mira a creare un insieme di strumenti pratici per aiutare gli stati dell’Ue a individuare questo problema (che rappresenta il 18,7-56% di tutti gli eventi avversi prevenibili in ambito ospedaliero) e fa seguito a 6 raccomandazioni già stabilite in un workshop Ema sul tema del 2013: valutazione e prevenzione sistematica del rischio di errori con farmaci durante il ciclo di vita del prodotto; realizzazione di un rapporto collaborativo tra autorità nazionali di sicurezza del paziente, enti regolatori nazionali, Ema e Commissione europea; coinvolgimento attivo e costruttivo con gruppi di pazienti consumatori e professionisti della salute per migliorare le pratiche mediche; armonizzazione e ulteriore sviluppo di termini e definizioni a livello Ue e internazionale; sviluppo di nuovi metodi per identificare gli errori con i farmaci secondo la prospettiva della sicurezza del paziente e della farmacovigilanza tramite analisi di dati raggruppati; supporto alla ricerca relativa a pratiche mediche sicure. Attualmente l’attività di farmacovigilanza sia generale sia relativa a eventi avversi da errori nell’uso di farmaci è attuata in Europa dal Pharmacovigilance and risk assessment committee (Prac) che su questo fronte opera nel valutare gli sbagli basati su dati pre- e post-registrativi. Le possibilità di errori legati a confusione tra nomi di medicinali è valutato ciclicamente dall’Ema’s name review group.

Arturo Zenorini


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