Sanità

lug132021

Esposizione occupazionale a farmaci pericolosi, da Sifo Consensus su gestione del rischio

Esposizione occupazionale a farmaci pericolosi, da Sifo Consensus su gestione del rischio

Da Sifo il Documento Italiano di Consenso sulla Gestione del rischio di esposizione del personale sanitario nella manipolazione dei farmaci antineoplastici iniettabili

Laddove vengono allestiti farmaci pericolosi per i quali il processo di manipolazione comporta dei rischi per l'operatore sanitario, la legge impone l'esecuzione della valutazione del rischio e l'adozione di tutte le misure di sicurezza da parte del datore di lavoro, ma sono ancora molte le realtà in cui ciò non avviene, o avviene in modo incompleto, e l'urgenza di formazione e dotazione specifica in questo ambito è particolarmente sentita. A lanciare la riflessione è la Sifo che risponde a questa esigenza con il Documento Italiano di Consenso "Gestione del rischio di esposizione del personale sanitario nella manipolazione dei farmaci antineoplastici iniettabili: gli aspetti di prevenzione e la caratterizzazione delle misure di sicurezza" e con un corso su "Tutela degli operatori sanitari dal rischio chimico e biologico durante la preparazione dei farmaci pericolosi oncologici e non".

Durante l'evento - a cui hanno partecipato Arturo Cavaliere (Presidente SIFO), Roberto Lombardi (INAIL, exISPESL), Giuseppina Lecce (Ministero della Salute), Luigi Pais dei Mori (Comitato centrale FNOPI) e Camillo Falvo (Procura della Repubblica di Vibo Valentia) - la dottoressa Francesca De Plato, responsabile scientifico dell'corso, Coordinatore Nazionale Area scientifico-culturale SIFO "Rischio chimico e biologico, Direttore FF UOC Farmacia, Ospedale "Mazzini" di Teramo e tra gli autori del Documento, ha illustrato i contenuti della pubblicazione patrocinata da Sifo, realizzata da Edra e da lei curata, "Farmaci pericolosi e rischio occupazionale: i fratelli sconosciuti degli antineoplastici".


Rischio occupazionale nella manipolazione dei farmaci pericolosi

Nel documento di Consenso si sottolinea che "la valutazione del rischio occupazionale nella manipolazione dei farmaci pericolosi richiede un'attenta considerazione dei diversi aspetti inerenti alle proprietà e le caratteristiche intrinseche del farmaco, ma anche delle procedure di allestimento e somministrazione, ossia delle modalità di esposizione".
"Questa nuova pubblicazione - si legge nel documento - si propone di migliorare la gestione anche dei farmaci pericolosi impiegati in ambiti specialistici non oncologici, identificando i momenti di rischio, fornendo alert per la sicurezza degli operatori sanitari. L'obiettivo principale del presente documento è quello di fornire ai professionisti sanitari uno strumento di utilizzo pratico e di facile consultazione per il reperimento di informazioni sulla pericolosità e sulle caratteristiche di tossicità dei farmaci non oncologici".
Nello specifico, viene delineato il panorama di utilizzo dei farmaci pericolosi di ambito non oncologico sul territorio, con particolare riferimento a Farmaci immunomodulatori, Antimicrobici generali per uso sistemico, Apparato gastrointestinale e metabolismo, Sangue e organi emopoietici, Sistema nervoso centrale, Apparato muscolo-scheletrico, Preparati ormonali sistemici, Sistema genito-urinario e ormoni sessuali.

Sifo ricorda che i farmaci antiblastici e alcuni altri farmaci sono hazardous drugs, ossia sono pericolosi per l'uomo, secondo la classificazione della IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) e del NIOSH (National Institute for Occupational Safety and Health). È documentato da tempo il rischio di tossicità a breve e lungo termine, di insorgenza di neoplasie, di tossicità riproduttiva e dello sviluppo per gli operatori addetti alla preparazione di alcune classi di farmaci. In relazione al rischio di esposizione, la normativa comunitaria di igiene e sicurezza in ambiente di lavoro, recepita nell'ordinamento nazionale (dlg 81/2008 e s.m.i.), impone l'esecuzione della valutazione del rischio e la realizzazione di tutte le misure di sicurezza da parte del datore di lavoro.
Ma, mentre nei confronti degli antiblastici già esiste una certa cultura della sicurezza, nei confronti di altri ambiti farmacologici tantissimo resta da fare in termini di conoscenza, consapevolezza, cultura del rischio.


Corso di alta formazione sulla tossicità dei farmaci

Il corso proposto da Sifo, aperto agli operatori sanitari punta all'alta formazione in tema di tossicità dei farmaci nella consapevolezza che mai come ora il mondo sanitario ha toccato con mano le conseguenze di una mancata tutela e protezione del personale esposto e non più è giustificabile l'impreparazione e la sottovalutazione dei rischi.
«Negli ospedali vengono allestiti farmaci pericolosi per i quali il processo di manipolazione comporta dei rischi non trascurabili per l'operatore sanitario - precisa la dottoressa De Plato - L'esposizione può avvenire tramite inalazione, assorbimento cutaneo, ingestione o iniezione accidentale e può essere favorita da operazioni di manipolazione che generino aerosol, quali la ricostituzione dei farmaci liofilizzati o la loro diluizione, o da contatto con le superfici e le fiale contaminate. Negli ultimi decenni l'Italia, al pari di altri Paesi, si è dotata di una legislazione atta a prevenire i rischi per gli operatori e per i pazienti ed è nostro obiettivo fornire le più aggiornate conoscenze normative e organizzative per poter lavorare in assoluta sicurezza, affinché i luoghi della cura non diventino essi stessi causa di malattia».


Elenco di farmaci pericolosi di ambito non-oncologico

«In occasione del lavoro svolto in questi anni - prosegue - è emerso che la più grande difficoltà delle Organizzazioni sanitarie sta nell'individuare una lista completa di farmaci pericolosi a cui applicare le raccomandazioni più stringenti. Finora l'unico riferimento mondiale è stato l'elenco pubblicato dal NIOSH (ultima versione in fase di revisione e prossima alla pubblicazione), ma è lo stesso istituto a suggerire l'adozione di liste personalizzate, che meglio si adattano alle singole realtà nazionali e che, grazie alla maggiore flessibilità rispetto ai loro tempi (mediamente in ritardo di 4 anni), possono includere tempestivamente farmaci, aventi caratteristiche di pericolosità, di nuova immissione in commercio. Questo primo elenco di farmaci pericolosi di ambito non-oncologico pubblicato in questo documento patrocinato da SIFO" conclude De Plato "vuole fornire un canovaccio sul quale lavorare allo scopo di avviare la realizzazione di un programma europeo completo e unitario per la gestione del rischio di esposizione ai farmaci pericolosi».

Il documento "Farmaci pericolosi e rischio occupazionale: i fratelli sconosciuti degli antineoplastici" è disponibile cliccando qui: http://documentodiconsensofarmacipericolosi.edizioniedra.it/
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