FITOTERAPIA

gen212011

Estratti di soia sicuri, con dei distinguo

Gli isoflavoni della soia sono spesso impiegati per le loro proprietà estrogenosimili come alternativa alla terapia ormonale sostitutiva nelle donne in menopausa. Gli effetti di un’assunzione prolungata dei preparati a base di soia non sono del tutto noti. Un parere positivo arriva dai risultati di uno studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo durato due anni, secondo i quali non vi sarebbe un incremento del rischio di cancro al seno né di altre patologie. Il disegno dello studio era volto a valutare la sicurezza dell’assunzione giornaliera, per 24 mesi, di capsule contenenti 80 o 120mg di aglicone, equivalente agli isoflavoni dell’ipocotile della soia, calcio e vitamina D. Hanno partecipato 403 donne in postmenopausa, sottoposte al basale, dopo 1 e poi 2 anni ad esami ematochimici, mammografia, Pap test e visita completa. Non si è rilevata nessuna differenza significativa in tutti i parametri considerati tra le donne dei due gruppi trattamento e quelle che assumevano placebo. Questi dati non sono però generalizzabili perché, come sottolineato dagli stessi autori, Francene M. Steinberg dell’università della California a Davis e colleghi, il preparato utilizzato ha una composizione in isoflavoni diversa da quella dei principali prodotti da banco. Infatti il prodotto (della Frutarom Netherlands BV) contiene 54% daidzeina, 34% gliciteina e 12% genisteina, invece in commercio si trovano soprattutto preparati contenenti oltre il 50% di genisteina, più isoflavoni estratti da altre parti della pianta. (E.L.) 

American Journal of Clinical Nutrition, online December 22, 2010
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez/21177797


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