Sanità

giu152018

Fabbisogno e turnover: preoccupa impatto su lavoro nei prossimi 20 anni

Fabbisogno e turnover: preoccupa impatto su lavoro nei prossimi 20 anni
Un numero di laureati che è passato da 891 del 2002 a 5.418 del 2016, un fabbisogno di farmacisti sul territorio in diminuzione - dai 1.200 del 2017 a poco più di 1.000 solo 4 anni dopo - e pensionamenti che potranno essere nel 2036 di 125mila unità, un numero «non sufficiente per compensare gli ingressi». Una situazione che sta mettendo in allarme il settore e chi sta pensando al numero chiuso o programmato a livello nazionale si interroga anche se, sul fronte delle forze politiche che esprimono il governo, ci potrà essere un punto di incontro.

A fare il punto a Farmacista33 è Maximin Liebl, presidente dell'Ordine di Bolzano e delegato al Pgeu, all'indomani dei dati su profilo occupazionale dei laureati diffusi da Almalaurea: «I dati confermano una situazione che andiamo denunciando da tempo: un numero di laureati in costante aumento, un sistema che è sempre più saturo e una forbice tra fabbisogno di farmacisti sul territorio e laureati che, di conseguenza, tende ad ampliarsi di anno in anno, con esuberi di circa 2.500-3.000 professionisti l'anno. Non possiamo che confermare anche il dato che vede aumentare la percentuale di occupati man mano che ci si allontana dalla laurea, con l'84,1% circa di occupati a cinque anni. Aggiungo che al rovescio della medaglia questo dato significa anche che c'è, complessivamente, poco meno del 16% circa di farmacisti non occupati».

Sul tema è attivo il tavolo con il ministero della Salute istituito tre anni fa all'interno del progetto europeo per la definizione delle metodologie per la determinazione dei fabbisogni di personale sanitario, «un'esperienza ormai diventata permanente, con almeno due appuntamenti l'anno». Il tavolo, partito in via sperimentale su medici, odontoiatri, farmacisti, infermieri e ostetrici e che oggi è a regime, cerca di rilevare le richieste del sistema sanitario nel suo complesso con una prospettiva di 25 anni e per questo «vede il coinvolgimento dei principali stakeholder, dall'Enpaf, all'Istat, alla Fofi e così via».

Secondo quanto emerso all'ultimo incontro, «i dati non sono incoraggianti: per il 2017 il fabbisogno è stato calcolato in circa 1.200, mentre già nel 2021 questo dato scende intorno a poco più di 1.000». Sul fronte dei laureati, che ci sia un aumento è visibile anche dai dati di Almalaurea: quest'anno sono indicati in 5.418 i laureati del 2016 e in 4.322 quelli del 2012. Ma andando a fare una ricerca nella prima rilevazione disponibile (la prima è del 98, ma i dati non sono accessibili), nell'indagine del 2007, il numero di laureati per il 2006 risultava di 1066 e addirittura nel 2002 di 891. In questa tornata, a un anno dalla laurea lavorava il 66,6%, a tre il 80,7% e a 5 l'86,2% (contro il dato recente di 56,8% a un anno, 79,6% a tre e 84,1% a cinque). Il tasso di occupazione Istat per i laureati a cinque anni era del 94,1 (contro 89 di oggi), e di disoccupazione del 2,9 (contro 5,5). Con il 69,2% di occupati a tempo indeterminato a cinque anni dalla laurea contro il 65,2% di oggi. Va detto pure che il numero di occupati tra i laureati del 2012 è di 2155 contro 581 del 2002, segno che il sistema ha ampliato, nel corso del tempo, le sue possibilità.

A ogni modo, a fronte di questo trend, «le fuoriuscite per pensionamento o altri motivi non saranno sufficienti a compensare gli ingressi. Basti un esempio: al 2036 si stima che i pensionamenti potranno essere circa 125mila, mentre fino al 2029 sono state stimate 29mila entrate, che si vanno a sommare ai farmacisti già oggi presenti. Anche facendo, per assurdo, l'ipotesi di chiudere completamente l'accesso all'università, con i numeri attuali di laureati, riusciremmo a coprire il fabbisogno per i prossimi trent'anni». Una situazione che «ci preoccupa ancora di più: siamo convinti che sia necessario un numero programmato a livello nazionale ma sappiamo anche che il tema non è tanto nelle corde del Movimento 5 Stelle, che, in più occasioni, quando ancora non era al Governo, si è espresso favorevole a un accesso libero alle università».

Francesca Giani

discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Frongia - Casettari -Il galenista e il laboratorio
vai al download >>
separa
Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO