Sanità

lug52014

Farmacap, Marino: significativo ammanco di farmaci

Farmacap, Marino: significativo ammanco di farmaci
«9 milioni di euro di medicinali? Con il valore che ha adesso mediamente una confezione ci vogliono dei Tir per arrivare a quella cifra». Risponde con ironia Francesco Schito, vice presidente di Assofarm, alla domanda che abbiamo rivolto per capire il fenomeno: il riferimento è alla notizia circolata su alcuni organi di stampa che riporta la denuncia del sindaco di Roma, Ignazio Marino, alle Fiamme Gialle di un «significativo ammanco di farmaci verificatosi nel corso degli anni» che avrebbe contribuito alla crisi di Farmacap, l'azienda delle 44 farmacie comunali della capitale. La cifra riferita è 9 milioni di euro, ma al di là di attendere maggiori dettagli (l'articolo non era dedicato specificatamente al tema, ma più ai destini di Farmacap) è stata occasione per fare un punto sulla situazione dei furti nelle farmacie comunali: «Un fenomeno che c'è e c'è sempre stato, che riguarda in egual misura le farmacie comunali e le private, ma che è rappresentato soprattutto da colpi mirati organizzati da bande che spesso colpiscono a zone, quattro o cinque presidi in una volta. Si tratta spesso di criminali specializzati che agiscono su commissione in maniera mirata e selezionano determinati tipi di farmaci, in particolare quelli più costosi o anche stupefacenti, lasciando tutti gli altri». Colpi questi che possono interessare anche i magazzini: «Tra le aziende comunali ce ne sono alcune che hanno i magazzini e tra i più grossi c'è quello di Reggio Emilia ma devo dire che è diverso tempo che non ho notizie di casi qui». E sempre sul tema furti, sui quali è da tempo che sono accesi i riflettori nell'ambito delle farmacie ospedaliere (solo nel mese di maggio i Nas hanno riferito di quattro furti di farmaci oncologici per un valore di 450 mila euro, mentre secondo lo studio del centro Transcrime dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2013 si è verificato un aumento, con 51 colpi, per un totale di 18,7 milioni euro), è recente il decalogo realizzato, in collaborazione con la Sifo, sempre dai Nas, per la "prevenzione e la gestione dei furti di farmaci nei servizi farmaceutici ospedalieri e territoriali". Tra le azioni preventive e correttive riportate (cinque per tipo), c'è quella di «dotare la farmacia di allarmi, telecamere a circuito chiuso e degli ausili necessari», «individuare un'unica area di immagazzinamento dei farmaci costosi, un'area ben protetta e ad accesso limitato, con la responsabilizzazione per la gestione delle figure interne», nei limiti delle possibilità, «limitarsi ad acquisti contenuti e frequenti per i farmaci costosi oggetto di furti» e «limitare l'accesso ai locali della farmacia al personale esterno (come per esempio corrieri), eventualmente destinando al ricevimento dei farmaci un'area separata da quella di immagazzinamento» e «prestare attenzione perché in alcune sedi il furto si è ripetuto dopo alcune settimane».

Francesca Giani



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