Sanità

feb12019

Farmaceutica, Zambon punta ad acquisizioni da 100 milioni di euro in Cina e Usa

Farmaceutica, Zambon punta ad acquisizioni da 100 milioni di euro in Cina e Usa
L'impresa farmaceutica Zambon avrebbe manifestato interesse verso l'espansione della propria attività di sviluppo terapeutico puntando ad acquisizioni in Cina e Stati Uniti. Con oltre 100 milioni di euro a disposizione, si vaglia la possibilità di allargare il campo d'azione internazionale nell'ambito delle terapie per il sistema respiratorio e per quello nervoso.
«Siamo in discussioni avanzate per le acquisizioni in quelle aree terapeutiche che ci interessano con l'obiettivo di avere risorse disponibili che possono essere utilizzate in tutto il mondo», illustra Roberto Tascione, Ceo di Zambon, durante un'intervista rilasciata a Reuters in merito alla possibile espansione negli Stati Uniti. L'acquisizione di nuove postazioni nel mercato Usa, dove Zambon ha già proposto un proprio farmaco per le vie respiratorie in fase di approvazione presso la Fda, rappresenterebbe un'interessante opportunità di sviluppo nel trattamento delle patologie nervose, come il Morbo di Parkinson.
Alla domanda sulle possibili acquisizioni asiatiche, «La Cina», spiega Tascione, «è un mercato grande ma complesso, con una necessità di farmaci respiratori senza precedenti. Ci sono delle grandi opportunità in questo ambito». Tali opportunità sarebbero riconducibili al problema dell'inquinamento atmosferico che, secondo un report dell'Health Effects Institute, comporterebbe circa 1,6 milioni di morti premature all'anno. La stipula di un accordo con Astrazeneca per la distribuzione dell'Acetilcisteina in territorio cinese, avvenuta lo scorso anno, sarebbe quindi motivata dal crescente bisogno di medicinali per le vie respiratorie.
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