Sanità

feb112014

Farmaci alto rischio, Scozia: farmacie coinvolte in progetto sicurezza

farmacista con anziana

A partire dal prossimo mese di giugno le farmacie scozzesi saranno direttamente coinvolte in un programma governativo volto a incrementare la sicurezza delle terapie per i pazienti. Lo Scottish patient safety programme Pharmacy in primary care (Spsp-Ppc) è un esperimento pilota del National health service (Nhs): inizialmente sarà limitato a tre distretti, durerà due anni e sarà finanziato, insieme ad altri nove programmi selezionati in tutta la nazione, dalla Health foundation, che ha stanziato in totale ben 4 milioni di sterline. La prima fase, della durata di un anno, ha come obiettivi quelli di migliorare prescrizione, monitoraggio e dispensazione dei farmaci ad alto rischio, utilizzando preferibilmente sistemi già in uso, come quelli per i medicinali a rischio elevato del servizio per le terapie croniche. A questo si aggiunge anche la realizzazione di sondaggi sulla sicurezza nelle farmacie territoriali. Il secondo anno, invece, il progetto sarà focalizzato sulla medicines reconciliation, un servizio che sarà operativo in farmacia subito dopo le dimissioni da un ospedale per quei pazienti inseriti nel registro del servizio di terapie croniche. Molto soddisfatto, ovviamente, il portavoce del progetto Jill Gillies, che si è detto convinto che questo programma contribuirà anche a incentivare la comunicazione tra farmacisti sul territorio, medici di medici di base e i reparti per acuti. (E.L.)


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