Sanità

apr262016

Farmaci contraffatti, Di Giorgio (Aifa): ora anche gli innovativi in vendita online. Al via campagna

Farmaci contraffatti, Di Giorgio (Aifa): ora anche gli innovativi in vendita online. Al via campagna
Sensibilizzare i cittadini sui rischi del consumo e dell'acquisto dei farmaci contraffatti in particolare tramite il canale internet. Questo l'obiettivo della campagna che si prepara a lanciare l'Aifa (Agenzia italiana del farmaco). Ad annunciarlo il direttore dell'Ufficio qualità dei prodotti e contraffazione dell'Agenzia, Domenico di Giorgio, in un incontro avuto di recente con Federfarma, Farmindustria, Adf e Federfarma Servizi, ministero degli Interni, dogane e associazioni dei consumatori. Obiettivo della campagna, che dovrebbe partire nel giro di un mese circa, quello di accrescere la sensibilità e la consapevolezza sui rischi che si corrono ad acquistare farmaci e prodotti per la salute sul web da siti inaffidabili, perché non autorizzati (cioè sprovvisti del logo di certificazione europeo). «L'Aifa ha predisposto un video e una brochure informativa - annuncia Di Giorgio - che le farmacie e gli studi dei medici di famiglia riceveranno nelle prossime settimane, da distribuire al pubblico. L'opuscolo spiegherà perché i farmaci contraffatti sono pericolosi e quali cautele adottare quando si compra su internet».

Dottor Di Giorgio, a quanto ammonta il giro d'affari delle vendite illegali?
È difficile stimare il giro d'affari, è un mercato con una evoluzione continua. La vera e preoccupante novità è che ormai ad essere venduti su siti non autorizzati, non sono solo anabolizzanti o dimagranti ecc, ma quei farmaci innovativi che risultano a volte introvabili sul mercato o troppo costosi, come quelli per l'Epatite C. Si evolve l'offerta e in parallelo deve però crescere anche la nostra lotta alla contraffazione.

In questa lotta alla contraffazione dei farmaci, che ruolo hanno i farmacisti e le farmacie?
Le farmacie in Italia sono un presidio di sicurezza, perché il farmaco illegale li non entra. Il farmacista deve ed avrà, infatti, con questa campagna un ruolo di educatore sui rischi che si corrono nell'assumere determinate sostanze non sotto prescrizione medica o comunque di dubbia origine. Il farmacista, insomma, in qualità di operatore sanitario qualificato sarà al nostro fianco per educare i cittadini-pazienti nell'uso corretto di farmaci e nella scelta sicura dell'acquisto. E soprattutto potrà farci arrivare segnalazioni su nuovi casi da contrastare.

Da dove nasce la campagna di sensibilizzazione Aifa?
Si tratta del seguito del lavoro che avevamo fatto nella prima fase del progetto Fakeshare. Ora, nell'ambito di Fakeshare2, lanceremo questa campagna che si pone l'obiettivo di spiegare ai cittadini i rischi degli acquisti illegali di farmaci su internet.

Quali elementi di novità rispetto alla prima fase?
Ci sono due elementi innovativi, il primo che la campagna si basa su ricerche fatte dalla facoltà di Psicologia della Sapienza di Roma che ci ha aiutato a capire quali siano le motivazioni che spingono all'acquisto illegale su internet. L'altro è che, sebbene sia una campagna di Aifa, abbiamo interessato tutti i partner che abbiamo sia in ambito Fakeshare sia nella task force nazionale anti falsificazione.

Ciò che distingue i siti legali da quelli illegali è, dunque, il logo comune di recente istituzione?
Sì, in questa campagna c'è infatti proprio la promozione del logo comune. Sebbene avessimo potuto lanciarla l'anno scorso, abbiamo preferito aspettare per avere certezza che il logo fosse approvato e che diventasse uno strumento di utilizzo corrente.

Rossella Gemma
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