farmaci

lug132012

Farmaci d’estate, dall’Aifa i consigli per evitare rischi da caldo

L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) suggerisce ai cittadini un decalogo di consigli per evitare che caldo e sole incidano su integrità dei medicinali, compromettendone l'efficacia e causando rischi per la salute

L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) suggerisce ai cittadini un decalogo di consigli per evitare che caldo e sole incidano su integrità dei medicinali, compromettendone l'efficacia e esponendo a rischi per la salute. La modalità di conservazione, se specifica è indicata sulla confezione (per esempio per l’insulina), se no prevede di tenere il prodotto a temperatura inferiore ai 25° in luogo fresco e asciutto. Se necessario si può ricorrere al frigo, oppure in caso di viaggi, trasportalo in un contenitore termico. Compresse e blister vanno tenuti nelle proprie confezioni per non confonderli ed eventualmente usare portapillole esplicitamente destinati al trasporto di farmaci. Contenitori diversi potrebbero facilmente surriscaldarsi o rilasciare sostanze nocive ed alterare così le caratteristiche del medicinale. Potendo scegliere la formulazione, preferire le formulazioni solide rispetto a quelle liquide, che in caso di necessità possono anche essere spedite con meno difficoltà. In auto i farmaci vanno tenuti con sé nell'abitacolo condizionato perché nel bagagliaio potrebbero surriscaldarsi. In aereo vanno tenuti nel bagaglio a mano, e se sono farmaci salvavita di pazienti in terapia devono essere accompagnati dalle ricette di prescrizione, poiché potrebbe essere necessario esibirle nei controlli. Se l'aspetto del medicinale appare diverso dal solito o presenti dei difetti (presenza di particelle solide in sospensione o sul fondo, cambio di colore o odore, modifica di consistenza) va consultato sempre un operatore sanitario prima di assumerlo. Anche i pazienti stessi devono prestare attenzione alle reazioni da fotosensibilizzazione a seguito dell'esposizione al sole, rischio segnalato nelle istruzioni di assunzione di antibiotici, sulfamidici, contraccettivi orali (pillola), antinfiammatori non steroidei (FANS), prometazina (antistaminico). Per esempio, l'esposizione va evitata dopo l'applicazione di gel/cerotti a base di ketoprofene o di creme a base di prometazina, queste ultime utilizzate per le punture di insetti o allergie cutanee. Anche in vacanza i malesseri vanno segnalati al medico, soprattutto per chi è in terapia per l'ipertensione arteriosa o per altre malattie cardiovascolari, che potrebbero richiedere un riadattamento da parte dello specialista.


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