Sanità

ott292015

Farmaci e disinfettanti ospedalieri, Sifo: farmacista ruolo chiave per ridurre rischi da esposizione

Farmaci e disinfettanti ospedalieri, Sifo: farmacista ruolo chiave per ridurre rischi da esposizione
Ridurre il rischio chimico e biologico associato alle procedure di disinfezione e all'esposizione ai farmaci antiblastici. Questi gli obiettivi di due manuali contenenti le "Linee guida di indirizzo tecnico" realizzati dalla Sifo e diffusi in occasione del congresso nazionale di Catania, appena conclusosi. In particolare, spiega una nota, «insegna come maneggiare i farmaci antiblastici, che si usano quotidianamente in ospedale ma sono molto pericolosi per tossicità da esposizione. L'altro fornisce tutte le indicazioni utili per attuare la disinfezione in maniera corretta negli gli ambienti ospedalieri, con l'obiettivo di ridurre al minimo il rischio per pazienti e operatori di contrarre infezioni e di essere esposti al rischio chimico nelle varie fasi della disinfezione». L'obiettivo, sottolinea la Sifo è «far sì che tutti i farmacisti acquisiscano piena consapevolezza dell'importante ruolo che è loro peculiare nella scelta e gestione dei prodotti pericolosi, oltre che nella scelta dei dispositivi idonei a proteggere dai rischi, qualora questi rischi non possano essere azzerati attraverso scelte organizzative».
«L'esposizione ad agenti chimici pericolosi e ad agenti biologici rappresenta, negli ambienti sanitari, uno dei maggiori rischi per la sicurezza e la salute degli operatori», afferma Laura Fabrizio presidente di Sifo «il farmacista del Servizio sanitario nazionale ha una funzione chiave nella prevenzione e gestione del rischio chimico e biologico negli ambienti sanitari, in ragione della sua estrazione chimica, delle sue conoscenze nel settore biologico e del compito riconosciutogli istituzionalmente di scelta, acquisto e gestione sia delle sostanze/miscele/farmaci pericolosi, sia dei dispositivi medici di protezione individuale». I due documenti sono stati promossi dall'area scientifico-culturale Sifo "Gestione rischio chimico e biologico", coordinata da Francesca De Plato, che ha avviato da tempo una collaborazione tecnico-scientifica con l'Inail settore ricerca, ma anche messo in campo numerosi corsi di formazione tematici per i farmacisti ospedalieri in diverse città d'Italia. «Il rischio chimico e biologico, in corsia, è all'ordine del giorno» sottolinea la Sifo. «Il farmacista ospedaliero non può esimersi dall'approfondire gli aspetti inerenti i rischi da esposizione ad agenti chimici e biologici» sottolinea De Plato «Anzi, ha il dovere morale e istituzionale di individuarli e contenerli attraverso l'adozione delle idonee misure di prevenzione e protezione».
«Il farmacista è parte in causa in materia di sicurezza, quindi l'approfondimento legislativo è obbligatorio per noi, come è indispensabile che queste linee di indirizzo tecnico e applicativo vengano diffuse e considerate per l'attuazione», spiega Maria Grazia Cattaneo vicepresidente Sifo.

Simona Zazzetta
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