Sanità

mar232017

Farmaci e dispositivi, Sifo: verso nuovo sistema d'acquisto. Il farmacista identifica la qualità

Farmaci e dispositivi, Sifo: verso nuovo sistema d’acquisto. Il farmacista identifica la qualità
La pianificazione di una gara per l'acquisto di farmaci deve prevedere la determinazione dei fabbisogni, l'analisi del mercato, la suddivisione in lotti di gara e l'intervento del farmacista per identificare un eventuale differenziale qualitativo tra prodotti diversi e procedere all'acquisto più appropriata. È quanto si afferma nel progetto "Acquisto dei farmaci e dei dispositivi medici alla luce del nuovo codice degli appalti (decreto legislativo 50 del 2016)" portato avanti da Sifo e Fare (Federazione delle associazioni regionali economi e provveditori della sanità) in un gruppo di lavoro nazionale che venerdì 24 marzo 2017 si incontra per un secondo appuntamento in sede Consip. Il gruppo, spiega una nota congiunta, di cui fanno parte il presidente di Sifo, Marcello Pani, la presidente di Fare, Sandra Zuzzi, rappresentanti di Consip, Assogenerici, Anac, Assobiomedica, Farmindustria, Cittadinanzattiva, farmacisti ospedalieri e territoriali, provveditori, professori universitari, medici specialisti, si incontrerà per discutere l'andamento dell'iniziativa e fissare i prossimi passi da compiere. Pani sottolinea che «si sta costruendo un percorso comune di approfondimento finalizzato a garantire, pur tenendo conto delle limitate risorse disponibili, continuità terapeutica, qualità dei prodotti, sicurezza, innovazione ai pazienti».

Zuzzi fa sapere che da parte dei provveditori c'è «un grande interesse a procedere di concerto con i farmacisti. Senz'altro il nuovo codice rappresenta un'opportunità, ma occorre definire i vari aspetti per evitare improprie discrezionalità da parte degli utilizzatori». Il progetto prevede che per pianificare una gara di acquisto vadano determinati i fabbisogni distinguendo i farmaci tra alto e basso costo e a movimentazione alta, bassa o variabile e poco prevedibile. Va fatta una valutazione dei fornitori, dei prodotti e dell'offerta, ma anche delle capacità tecnico-organizzative dei singoli fornitori e di costo e complessità della logistica. Si procede alla suddivisione in lotti e il farmacista interviene per identificare un eventuale differenziale qualitativo tra prodotti diversi. La qualità può essere valutata sui piani: farmaceutico, farmacologico, tossicologico, regolatorio, tecnologico, logistico, servizi di assistenza post-vendita.

Il concetto di prezzo evolve in costo che deve essere valutato per quanto riguarda produzione, commercializzazione, acquisto, utilizzo, durata, manutenzione, smaltimento finale. Obiettivi del progetto sono la costruzione di un capitolato di gara (il primo anno di lavoro sui farmaci, secondo sui dispositivi medici), sviluppo di un piano formativo nazionale, creazione di un archivio informatico nazionale per i capitolati di gara da mettere a disposizione degli operatori del Servizio sanitario nazionale e dei fornitori. Per il capitolato di gara per i farmaci si procederà a declinare tutti i possibili requisiti di qualità da attribuire a un farmaco, raggruppare i farmaci per tipologia in base a criteri di qualità sovrapponibili, caratterizzare le diverse modalità di costituzione dei lotti di gara, costruzione di percorsi o linee guida per determinare i "pesi" da assegnare ai requisiti di qualità secondo criteri oggettivi tali da consentire ricadute (misurabili e riproducibili) sul paziente o sul Servizio sanitario nazionale. Infine identificare la procedura di acquisto più adatta per ciascuna tipologia di prodotti e le procedure per la verifica dei risultati.


Simona Zazzetta
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