Sanità

set132016

Farmaci e servizi a domicilio, farmacie Piemonte tutelano paziente debole

Farmaci e servizi a domicilio, farmacie Piemonte tutelano paziente debole
La farmacia dei servizi diventa sempre più una realtà con l'accordo tra Regione Piemonte, Federfarma Piemonte e Assofarm. «L'obiettivo di questo progetto è quello di consentire al paziente indigente o in difficoltà - spiega a Farmacista33 proprio Massimo Mana presidente di Federfarma Piemonte - di ricevere a casa non solo i medicinali ma anche la possibilità di usufruire di una serie di servizi come: le prenotazioni per le visite mediche o il ritiro dei referti». Un intervento che per Mana si rende necessario al fine di implementare l'attività di prevenzione e di aderenza alla terapia. «Dobbiamo definire meglio l'insieme del progetto, perché in linea generale va tutto bene, ma quando si scende nei dettagli resta da capire chi fa cosa e con quali fondi». «Definiremo a breve l'attività del 2016 - aggiunge - che sarà vincolata a far sì che la farmacia amplifichi e moltiplichi le persone che vanno a vaccinarsi per l'influenza. Con la Regione stiamo definendo un progetto che è abbastanza abbozzato ma che a breve andrà a definirsi nei dettagli». Proprio in tema di vaccinazioni Mana ricorda come proprio i soggetti a rischio: ultrasessantacinquenni, cardiopatici e diabetici, dovranno essere raggiunti dai nuovi servizi delle farmacie. «Obiettivo della Regione è quello di investire sulla farmacia per incrementare i numeri dei vaccinati che nell'anno scorso si è attestato al 40%, quando invece i target nazionali richiederebbero, per essere efficaci, una percentuale intorno al 75%». E sui vaccini aggiunge: «Ci viene anche chiesto di far sì che il vaccino che oggi viene portato dalla Usl al medico, venga messo a disposizione della farmacia e consegnato di volta in volta al medico così da non avere sprechi e avere il controllo sulla conservazione di un medicinale importante». Un servizio, quello della farmacia dei servizi, sulla falsariga della sperimentazione già avviata dalle farmacie nel bacino dell'Asl Torino 1. Un insieme di obiettivi per i quali la Regione spenderà 6,5 milioni in tre anni: 500 mila euro per il 2016, 2 milioni l'anno per il 2017, il 2018 ed il 2019. Risorse vincolate comunque al raggiungimento degli obiettivi previsti. Mana avverte che ci sarà a breve un incontro tra Federfarma Piemonte, Assofarm e Regione Piemonte proprio per stilare un protocollo definitivo che fissi le modalità operative di questa operazione. «Stessa cosa faremo per pianificare l'attività del 2017 delle farmacie. La parte difficile sarà codificare l'attività del 2017 perché sarà un assetto che si andrà a mantenere nel tempo. Quello che nessuno vuole è cose inutili che non siano efficaci per il cittadino».

Rossella Gemma
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