Sanità

nov62019

Farmaci generici, al via la terza edizione di IO Equivalgo

Farmaci generici, al via la terza edizione di IO Equivalgo

Con la firma del Protocollo di intesa prende il via la terza edizione della campagna di informazione nazionale sui farmaci equivalenti "IO Equivalgo" promossa da Cittadinanzattiva patrocinato dall'Aifa, con il contributo non condizionato di Assogenerici e partner tecnico Farmadati Italia

Prende il via la terza edizione della campagna di informazione nazionale sui farmaci equivalenti "IO Equivalgo" promossa da Cittadinanzattiva patrocinato dall'Aifa, con il contributo non condizionato di Assogenerici e partner tecnico Farmadati Italia.
Questa mattina nella sede della Regione Marche, è stato siglato da Cittadinanzattiva e Regione il Protocollo di intesa che, si legge in una nota stampa, "consolida inoltre una fattiva collaborazione e condivisione delle azioni per rafforzare la strategia regionale delle politiche sanitarie con attenzione particolare alle politiche del farmaco".
La campagna, sottolineano i promotori, "mira ad accrescere la conoscenza dei farmaci equivalenti, informare e fornire opportunità di scelta consapevole a vantaggio della sostenibilità economica delle famiglie, promuovere la trasparenza sulle politiche dei prezzi e ridurre gli sprechi da mancata aderenza terapeutica dovuta spesso ad un'interruzione delle cure per difficoltà economiche".
«Con questo Protocollo d'intesa, la Regione Marche si impegna a sensibilizzare, con propri canali, i cittadini all'uso dei farmaci equivalenti - commenta Anna Rita Cosso, vicepresidente di Cittadinanzattiva -. Abbiamo rilevato un impegno istituzionale significativo nelle Regioni ove la campagna è stata attivata e auspichiamo la medesima responsabilità dalla Regione Marche. Il farmaco di marca non è migliore dell'equivalente; la differenza è che costano meno perché il brevetto, per produrre quella molecola, è scaduto. La campagna non vuole convincere ma informare "scientificamente" su un'opportunità di scelta consapevole».

Negli ultimi 20 anni, sono aumentate le prescrizioni da parte dei medici e l'utilizzo da parte dei pazienti ma l'Italia resta uno degli ultimi Paesi in Europa nell'impiego degli equivalenti: il rapporto dell'Osservatorio dei medicinali evidenzia che in Inghilterra e in Germania la percentuale d'utilizzo dei medicinali equivalenti è oltre il 60%, in Italia gli equivalenti rappresentano il 27,7% dei consumi. Inoltre, ci sono disparità regionali: "nel 2018 e nel 2017, la Calabria, la Basilicata e la Campania continuano a mostrare le più basse percentuali di spesa per i farmaci equivalenti, mentre la P.A. di Trento, la Lombardia, il Friuli-Venezia Giulia e la P.A. di Bolzano hanno evidenziato la più alta incidenza di spesa per i farmaci equivalenti.
Le Marche si collocano nella media nazionale per spesa sostenuta dai cittadini per i farmaci equivalenti (fonte Aifa rapporto OsMed 2018), e sono l'unica regione a non aver introdotto un ticket regionale (ad esclusione del Friuli-Venezia Giulia e la Sardegna che sono a statuto speciale)".
«Informazione capace di orientare i cittadini verso la conoscenza del farmaco equivalente riducendo la dispersione di tempo e risorse e garantendo un accurato messaggio basato su evidenze scientifiche - commenta l'assessore reginale al lavoro, istruzione e sostegno alla famiglia Loretta Bravi -. Incrementare l'utilizzo di farmaci equivalenti consente poi alla Regione di ottenere un risparmio per il servizio sanitario regionale liberando risorse economiche che possono essere destinate all'utilizzo di farmaci innovativi e a servizi sanitari qualificati».
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