FARMACI E DINTORNI

gen252011

Farmaci in pediatria, basse dosi a rischio di errore

Per alcuni farmaci, la preparazione di dosaggi molto bassi, da somministrare ai bambini o neonati, può rappresentare una fonte di errore di accuratezza e, quindi, di eventi avversi. È questa la conclusione di uno studio pubblicato sul Canadian medical association journal, facendo riferimento a farmaci che per uso pediatrico devono essere preparati in dosi molto basse, come narcotici e sedativi potenti, come morfina, lorazepam e fentanil, e immunodepressivi. «Per una somministrazione sicura occorrono formulazioni che permettano una preparazione accurata» scrivono gli autori «ma attualmente sono disponibili solo preparazioni che non permettono di misurare con accuratezza volumi inferiori a 0,1 ml». I ricercatori, nella loro analisi, hanno considerato 1.531 pazienti ricoverati in unità di terapia intensiva, per i quali sono state impiegate 71.218 dosi di farmaci somministrati per via endovenosa, di cui il 7,4% richiedeva una dose inferiore a 0,1 ml della soluzione disponibile, e il 17,5% inferiore a 0,2 ml. La preparazione di queste piccole dosi ha portato a errori in oltre un quarto dei casi. Le possibili conseguenza cliniche degli errori sono aggravate anche dalla mancanza di dati completi sulla sicurezza e sui potenziali errori di preparazione e di somministrazione. Gli autori concludono che, dal momento che questa pratica è diffusa nei reparti di pediatria, è necessaria una rivalutazione dei metodo di preparazione ma anche degli aspetti regolatori che riguardano la produzione di farmaci. (S.Z.)


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