Sanità

apr12019

Farmaci indisponibili, ispettori: consultare lista Ministero canali distributivi. Ecco come procedere

Farmaci indisponibili, ispettori: consultare lista Ministero canali distributivi. Ecco come procedere

Farmaci indisponibili carenti, gli ispettori della Asl suggeriscono di consultare la lista del Ministero dei canali distributivi. Ecco come si procede

L'indisponibilità di farmaci è un fenomeno su cui, da tempo, è alta l'attenzione di Aifa e filiera ed è una criticità, pur con intensità variabile, tuttora presente, ma, spesso, farmacie e farmacisti si trovano a interrogarsi su come rispondere alle esigenze del paziente, laddove non ci siano alternative. Il consiglio che parte dagli Ispettori di alcune Asl Lombarde, presenti al Tavolo Tecnico sulle Indisponibilità coordinato da Aifa, è quello di esplorare sempre tutti i canali disponibili e i grossisti censiti, inclusi i farmacisti-grossisti. Non solo perché si ha più probabilità di soddisfare la richiesta del paziente, ma anche perché, laddove presenti, si può riuscire a mettere in luce eventuali anomalie, dando la possibilità alle istituzioni di intervenire. A spiegarlo Maurizia Punginelli e Paolo Crenna, U.O.C. Servizio Farmaceutico dell'Ats Insubria, in una intervista rilasciata a F-Online, a fronte dell'esperienza maturata sul campo.
Uno dei nodi che emergono dal Tavolo è relativo al fenomeno dei farmacisti-grossisti, un'attività prevista dalla normativa, che può determinare criticità per l'accesso al farmaco quando si verifica «la rottura del flusso di tracciabilità e del normale circuito della distribuzione, che vede come unica direzione per il farmaco quella che dal grossista va alla farmacia e dalla farmacia al paziente finale».
Il punto, spiegano, è che quando il farmaco «viene acquistato dalla farmacia», anche qualora si tratti di farmacisti-grossisti, «dovrebbe essere destinato esclusivamente al paziente» in farmacia, mentre succede che «dalla farmacia venga invece indirizzato al grossista e, da lì, convogliato all'esportatore per essere destinato all'estero».
Il farmaco, d'altra parte, in questi casi, non viene acquistato attraverso l'attività di grossista, ma come farmacia «per sfruttare l'obbligo di pubblico servizio - una caratteristica del sistema posta a tutela del cittadino - che i distributori intermedi hanno quando il farmaco è destinato alla farmacia». Se fosse infatti «un grossista a fare la richiesta, non ci sarebbe allo stesso modo».
Alla base di tutto c'è il tema dei prezzi dei farmaci che all'estero, in alcuni paesi in particolare, sono più alti.
Quale soluzione allora ci può essere? «Un'azione utile» continuano «è quella che può svilupparsi dal territorio. In più occasioni, abbiamo cercato di sensibilizzare i farmacisti a sfruttare tutti i canali della distribuzione». Di fronte a un farmaco indisponibile, il consiglio è di «inoltrare le richieste a tutte le attività individuate come grossisti, compresi quindi i farmacisti grossisti. Si tratta di una prassi che potrebbe servire per sfruttare i farmacisti-grossisti quali punti di accesso al farmaco destinato alle farmacie e non alla sola esportazione». Con una probabilità maggiore di poter rispondere alla richiesta del paziente.
In questo caso, se il farmaco è presente in magazzino c'è appunto «l'obbligo di pubblico servizio», a cui «anche il farmacista-grossista, come tutti gli altri distributori, è soggetto», con la conseguenza che è «tenuto a consegnare il farmaco, laddove disponibile in magazzino, entro 12 ore dal ricevimento dell'ordine».
In caso contrario, «la farmacia è tenuta a tenere traccia delle richieste inoltrate ai grossisti e delle risposte ricevute e a fare, eventualmente, segnalazione di mancato servizio. In caso di mancata consegna, quindi, possiamo fare opportuni rilievi per verificare, anche attraverso la richiesta di documentazione, che il farmaco in quel momento non fosse realmente disponibile in magazzino e agire di conseguenza».
Resta da capire perché le farmacie non si rivolgono in maniera abituale ai farmacisti-grossisti: «Ci si tende a rivolgere ai canali abituali, che comprendono i grossisti noti».
Da qui il consiglio operativo: «I farmacisti grossisti sono autorizzati dal ministero della Salute» e per questo compaiono, al pari di tutti gli altri canali, nelle anagrafiche del Dicastero. «Sul sito sono disponibili i file» e quello relativo alla distribuzione è "Siti logistici". Si tratta di un file Excel che, come si legge sul sito, "contiene gli identificativi univoci dei siti logistici di produttori (P), depositari (D), grossisti (G), esercizi commerciali (C) e smaltitori (S) situati nel territorio" e può essere organizzato per provincia. «Il nostro invito è di consultare le anagrafiche per potersi rivolgere anche a coloro che sono presenti sul territorio di riferimento». L'Ats Insubria ha anche organizzato un corso di formazione, in collaborazione con l'Ordine dei farmacisti di Varese, proprio sul tema.

Francesca Giani

Per consultare le anagrafi del Ministero clicca qui


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