Sanità

feb82016

Farmaci innovativi e rinnovo convenzione, Lombardia pronta per un atto concreto

Farmaci innovativi e rinnovo convenzione, Lombardia pronta per un atto concreto
«E' opportuno che i farmaci distribuiti oggi nell'assistenza ospedaliera passino alla farmacia territoriale. Se il presidente Maroni dice che dobbiamo potenziare il territorio vuol dire che c'è l'impegno di questa regione a un atto concreto, vogliamo implementare un sistema di welfare diffuso. Altri sono i pericoli per la spesa farmaceutica, rivolgersi alla grande distribuzione organizzata e magari successivamente ai colossi di vendita online quello sì manderebbe a farsi benedire i tetti di spesa». Con poche parole Massimo Garavaglia assessore al bilancio lombardo e presidente del comitato di settore interregionale che detta le linee di trattativa per le convenzioni, spiega alla presidente Federfarma Annarosa Racca in occasione dell'incontro pubblico con i vertici della regione, che la Lombardia non solo è favorevole alla distribuzione di farmaci innovativi sul territorio ma che si farà promotore a livello nazionale di questa linea di pensiero. Il Ministero della Salute ha appena dato l'ok alla riforma della sanità lombarda considerandola, come ha ribadito Fabio Rizzi presidente commissione Sanità in Consiglio regionale lombardo, pioniera di una serie di innovazioni che probabilmente andranno esportate nelle altre regioni. Se dunque la Lombardia apre alla distribuzione di quella fetta di farmaco, sempre più costosa, oggi appannaggio dell'ospedale, altre la seguiranno. Anche Mario Melazzini neopresidente dell'Agenzia del farmaco è «del tutto favorevole in linea di principio, ma a monte va discussa la sostenibilità della spesa farmaceutica, quotidianamente vengono immesse molecole innovative ed impattano sulla spesa del servizio sanitario nazionale. Questa settimana si riunisce il tavolo della farmaceutica e dobbiamo capire come riuscire a sostenere il pay-back, che pure restituisce liquidità alle regioni».
Garavaglia offre una seconda importante risposta a Racca quando quest'ultima - accanto alla distribuzione dei farmaci innovativi e al rilancio della farmacia dei servizi previsto dalla riforma lombarda - chiede una convenzione al più presto per le farmacie territoriali («lei ha dichiarato che vuol farla partire, siamo fermi al 1998»). L'assessore afferma: «Abbiamo detto di voler aggiornare la convenzione. Ci crediamo e sembra possa essere un percorso relativamente più facile che per i medici di famiglia perché mentre per questi ultimi senza risorse non si può fare niente qui i servizi ci sono già, ad esempio 146 mila prenotazioni di esami in Lombardia passano per le farmacie contro 3 mila smistate dal call center regionale». All'incontro di Federfarma hanno presenziato rappresentanti della medicina generale. Giacomo Milillo segretario Fimmg si è detto «contento che i rinnovi convenzionali di farmacie e medici procedano in parallelo e per qualcuno di questi articoli congiuntamente. Percepiamo un'atmosfera negoziale diversa con i nuovi vertici di comitato di settore e Sisac, si annuncia una possibilità di dialogo maggiore, speriamo di fare in fretta».

Mauro Miserendino
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