Sanità

dic22016

Farmaci off label in pediatria, Sifo: priorità a catalogazione delle reazioni avverse

Farmaci off label in pediatria, Sifo: priorità a catalogazione delle reazioni avverse
Le prescrizioni off-label, pressoché "inevitabili' in ambito pediatrico, ha un'incidenza è molto più alta di quello che si crede, dall'11 all'80%, a seconda dei contesti clinici: è tra l'11 e il 37% in ambito ambulatoriale, va dal 16 al 62% nei reparti di pediatria generale e supera l'80% nelle terapie intensive pediatriche e neonatologiche. Secondo la Sifo che al tema ha dedicato un focus nell'ambito del XXXVII congresso nazionale in corso in questi giorni a Milano, bisogna «unire le esperienze di tutti i centri pediatrici in Italia, dando priorità alla catalogazione delle reazioni avverse, che sono potenzialmente più frequenti di quanto non avvenga quando i farmaci vengono impiegati secondo le indicazioni autorizzate». Secondo la Sifo, «il processo di raccolta delle informazioni, nell'off-label, non è ancora ben definito e a oggi si basa quasi esclusivamente sulle segnalazioni spontanee.

Dal congresso sarà rilanciata la proposta di implementare il sistema di controllo e valutazione delle prescrizioni off-label in pediatria, potenziandolo, creando una banca dati approfondita. «Creare un database aggiornato delle prescrizioni off-label con il coinvolgimento di tutti i centri pediatrici italiani permetterebbe di raccogliere una notevole documentazione e un aggiornamento in tempo reale sulla sicurezza di impiego ed efficacia dei medicinali in ogni fascia d'età», afferma Davide Zanon, coordinatore Galenica clinica Sifo e moderatore della sessione dedicata alla pediatria. Sifo ricorda che le leggi che regolano l'utilizzo di farmaci off label sono ancora molto stringenti in Italia e spesso medici e farmacisti si trovano di fronte a dei veri e propri vicoli ciechi, anche avendo dalla propria una letteratura scientifica consolidata (Evidence Based Medicine). E molto spesso questo si intreccia anche ad un aspetto di spesa e sostenibilità, per le strutture ospedaliere coinvolte nella gestione di questi casi. «L'utilizzo di farmaci off label prevede un'assunzione di responsabilità specifica da parte del medico prescrittore, attraverso la compilazione di una richiesta motivata. La sessione dedicata intende portare l'attenzione delle istituzioni e delle aziende farmaceutiche una problematica che rischia altrimenti di rimanere un problema a carico del medico che prescrive, del farmacista che allestisce la terapia e, in ultima analisi, dei piccoli pazienti che necessitano di cure» afferma Maria Grazia Cattaneo, presidente del Congresso.
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