Sanità

feb212020

Farmaci orfani e malattie rare, ok a testo di legge da Commissione Affari sociali. Ecco cosa prevede

Farmaci orfani e malattie rare, ok a testo di legge da Commissione Affari sociali. Ecco cosa prevede

Il testo sui farmaci orfani e le malattie rare è approdato alla commissione Affari sociali della Camera, tra i temi: uniformità nell'erogazione di prestazioni e farmaci sul territorio e aggiornamento livelli essenziali di assistenza

Aggiornamento periodico dei livelli essenziali di assistenza e dell'elenco delle malattie rare; uniformità della erogazione nel territorio nazionale delle prestazioni e dei medicinali, inclusi quelli orfani; coordinamento, riordino e potenziamento della Rete nazionale, comprensiva dei centri che fanno parte delle Reti di riferimento europee (Ern), per la prevenzione, la sorveglianza, la diagnosi e la terapia delle malattie rare; sostegno alla ricerca. Sono questi i punti principali del testo sui farmaci orfani e le malattie rare, approdato alla commissione Affari sociali della Camera. Il testo elaborato dalla relatrice Fabiola Bologna (M5s) ed è frutto della sintesi delle proposte presentate da Forza Italia, dal Movimento 5 stelle, dal Pd, dalla Lega e da Fratelli d'Italia. I voti degli emendamenti dovrebbero iniziare tra due settimane.

Orphan Drug Day,ì IV edizione

Proprio pochi giorni fa, nel corso della quarta edizione dell'Orphan Drug Day, era stata sollevata la questione della lentezza dell'immissione in commercio dei farmaci orfani e delle disparità regionali. Il decreto Balduzzi (legge n. 189/2012) stabilisce che il tempo massimo per completare la procedura di rimborsabilità dei farmaci orfani è 100 giorni. Il rapporto Ossfor documenta, invece, che in Italia occorrono in media almeno 239 giorni, oltre il doppio del tempo stabilito.
«Ciò significa che un paziente potrà accedere alla terapia con oltre 4 mesi di ritardo, che sono tanti, troppi quando non ha alternativa terapeutica - aveva spiegato, in occasione dell'evento, Laura Crippa, general manager RAReg -. A ciò si aggiungono i tempi di recepimento a livello regionale della rimborsabilità decisa da Aifa: le velocità con cui le diverse Regioni compiono i passi necessari per rendere effettivamente disponibile il farmaco sul proprio territorio sono ancora molto diverse, e causano di fatto disuguaglianze di salute sul territorio. È su questi due ambiti che dobbiamo agire: snellendo le procedure e trovando modalità di confronto che risparmino passaggi spesso ridondanti».

I provvedimenti di legge

Per rendere il sistema italiano più efficiente, negli ultimi anni, ci sono stati diversi interventi normativi come il Decreto ministeriale del 2017 sull'uso compassionevole, che disciplina l'opportunità di accesso alle terapie ancor prima della loro commercializzazione. Numerose sono state le proposte di legge sul sostegno della ricerca e della produzione dei farmaci orfani e della cura delle malattie rare, protagonista della battaglia parlamentare è l'on. Fabiola Bologna, prima firmataria della proposta di legge "Norme per il sostegno della ricerca e della produzione dei farmaci orfani e della cura delle malattie rare" (n.1317). Il testo ha rischiato di naufragare con il cambio di maggioranza e ha già compiuto più di un anno. Poi di proposte ne sono arrivate altre e sono state abbinate alla proposta Bologna assieme a una quarta iniziativa, (proposta n.164) dell'on. Paolo Russo (FI), che giaceva sulle scrivanie di Montecitorio da marzo 2018. Ora che il testo è stato adottato dalla commissione Affari sociali della Camera, si spera che l'iter legislativo possa essere più celere.

Anna Capasso
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