Sanità

nov232011

Farmaci, più attenzione alle donne nei bugiardini

Prevedere nei foglietti illustrativi informazioni dedicate alla risposta della popolazione femminile alle terapie farmacologiche. Questa una delle proposte emerse dalla ricerca «Conoscenza, rilevanza e prospettive della medicina di genere in Italia», realizzata dal Giseg

Prevedere nei foglietti illustrativi informazioni dedicate alla risposta della popolazione femminile alle terapie farmacologiche. Questa una delle proposte emerse dalla ricerca «Conoscenza, rilevanza e prospettive della medicina di genere in Italia», realizzata dal Giseg, il Gruppo italiano salute e genere, in collaborazione con Novartis, e presentata a Roma nel corso del simposio «La salute della differenza». Secondo quanto emerso, le donne, infatti, consumano più farmaci degli uomini e sono colpite con maggiore frequenza (da 1,5 a 1,7 volte) e in maniera più pesante dagli effetti collaterali. Per di più, secondo i più recenti dati Istat, l'8,3% delle donne denuncia un cattivo stato di salute, contro il 5,3% degli uomini, ma a oggi la diversa risposta della popolazione femminile alle terapie non è adeguatamente rispecchiata nei foglietti illustrativi.


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