Sanità

apr162018

Farmaci salvavita in farmacia, Liguria: Università confronta costi e benefici

Farmaci salvavita in farmacia, Liguria: Università confronta costi e benefici
Il nuovo servizio offerto ai cittadini della Liguria di poter ritirare i farmaci salvavita nelle farmacie è una sperimentazione monitorata dall'Università di Genova con l'obiettivo di verificarne la sostenibilità economica in un'analisi comparata con i costi ed i benefici generati dalla parallela modalità di distribuzione diretta. Così la vicepresidente e assessore alla Sanità regionale Sonia Viale replica alla polemica sollevata dal consigliere regionale del Pd Lunardon in merito alla distribuzione dei farmaci salvavita affidata dalla Regione alle farmacie territoriali.

La Regione fa sapere tramite un comunicato di star procedendo esattamente come indicato dalla Corte dei Conti, visto che «l'Università di Genova sta effettuando il puntuale monitoraggio per verificare la sostenibilità di questa misura durante tutta la fase di sperimentazione» spiega Viale. Infatti, nel Giudizio di Parifica del rendiconto generale per l'esercizio finanziario 2016, la Corte dei Conti della Liguria, in merito all'erogazione del servizio di distribuzione dei farmaci attraverso le farmacie territoriali convenzionate, rileva: "al fine di valutare l'economicità di tale forma di distribuzione, che permette all'assistito di poter prelevare il farmaco di cui ha bisogno presso la farmacia del territorio senza doversi necessariamente recare nel presidio ospedaliero pubblico, appare necessaria un'analisi comparata con i costi ed i benefici generati dalla parallela modalità di distribuzione diretta da parte delle strutture del servizio sanitario regionale". Nella stessa relazione, la magistratura contabile aggiunge: "Per valutare l'economicità del servizio, si è fatto ricorso al confronto con la remunerazione accordata, per il medesimo servizio, ai farmacisti convenzionati in altre regioni: l'emolumento riconosciuto da Regione Liguria risulta tra i meno onerosi stipulati sul territorio nazionale".

In merito, poi, all'accordo siglato lo scorso anno per l'avvio della sperimentazione in atto, la Corte sottolinea che "il nuovo accordo punta a uniformare su tutto il territorio regionale l'elenco dei farmaci distribuibili per conto, in modo da conciliare prossimità all'utente finale e standardizzazione delle procedure distributive, presupposto per un trasparente monitoraggio e una valutazione dei benefici conseguiti a fronte dei costi sostenuti". «Al consigliere Lunardon - afferma Viale - consiglio di parlare con i cittadini che grazie a questo servizio non devono più affrontare code nelle farmacie ospedaliere o delle Asl, aperte pochi giorni a settimana e per poche ore, ma possono ritirare alcuni farmaci salvavita nella farmacia sotto casa, risparmiando così tempo prezioso e denaro. Siamo convinti che nel medio periodo questa modalità di distribuzione dei farmaci produrrà un risparmio per le casse della sanità regionale, grazie a procedure uniformi adottate da tutte le Asl, al monitoraggio informatizzato in tempo reale delle giacenze e alla centralizzazione degli acquisti e del magazzino». (SZ)
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