Sanità

apr42014

Farmaci scaduti, Senato approva depenalizzazione detenzione

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Se in farmacia c’è un farmaco scaduto, il farmacista non va più in Tribunale. Lo stabilisce un emendamento presentato dal sen d'Ambrosio Lettieri al ddl sull'abusivismo professionale e approvato all’unanimità in Senato ieri mattina. È quanto si apprende da una nota dello stesso senatore, capogruppo di Fi nella 12ma Commissione Sanità di Palazzo Madama, che da tempo sosteneva la necessità di depenalizzare un reato i cui presupposti erano palesemente inconsistenti e la fattispecie poneva un effettivo problema di proporzionalità della pena.
«La sola detenzione di una confezione di farmaco priva di validità, o di una quantità modesta», afferma d’Ambrosio Lettieri «non può avere rilievo penale, atteso che gli effetti della responsabilità professionale, penale, civile e deontologica, si sostanziano in capo al farmacista che, all'atto della dispensazione, effettua tutte le valutazioni e i controlli necessari a garantire la qualità e la purezza del farmaco».
L'emendamento modificativo del terzo comma dell'art. 123 del Tuls era stato già presentato qualche settimana fa in occasione della discussione, in Senato, del ddl in materia di effettività della pena (AS 925). Proprio sulla base del suo intervento in Aula, il Senato approvò un ordine del giorno con cui il Governo e i relatori si impegnavano ad affrontare e risolvere il caso dei medicinali guasti e imperfetti detenuti in farmacia. «L'impegno ė stato mantenuto e il risultato è stato raggiunto» conclude la nota che riporta anche la soddisfazione del senatore Mandelli che con d'Ambrosio Lettieri aveva firmato l'emendamento.


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