Sanità

apr132019

Farmaci sfusi, assemblea Assoram: i dubbi della filiera su monodose

Farmaci sfusi, assemblea Assoram: i dubbi della filiera su monodose

Farmaci sfusi, all'assemblea Assoram, a Cosmofarma, la filiera si confronta ed esprime i propri dubbi sulla sperimentazione di confezioni monodose


Nella mattinata di apertura di Cosmofarma l'assemblea generale di Assoram, associazione delle imprese della distribuzione primaria del farmaco, è l'occasione per ospitare una tavola rotonda con gli operatori della filiera. Dai quali emergono perplessità sul progetto di nuova governance approntato dal ministero della Salute. In particola, sull'ipotesi recentissima di mettere in commercio, per ora come fase pilota, confezioni di farmaci monodose.

In avvio lavori, il presidente di Assoram Pierluigi Petrone ha sottolineato la necessità di una grande unità di intenti tra tutte le componenti della filiera, soprattutto quando si tratta di confrontarsi con la controparte istituzionale: «Tutto ciò che l'industria contratta con la sanità pubblica si riflette su tutto il processo che porta il farmaco dalla produzione attraverso le distinte fasi della distribuzione fino alla dispensazione in farmacia».
«L'efficienza complessiva del sistema di distribuzione del farmaco è altissima - gli fa eco il presidente di Adf Mauro Giombini, - e meriterebbe una più giusta remunerazione». Una più stretta collaborazione tra farmacie e distribuzione intermedia è quella invocata dal presidente di Federfarma Servizi Antonello Mirone, obiettivo che si cerca di perseguire anche mediante l'attività di Sistema farmacia Italia, nata dalla sinergia tra Federfarma e Federfarma Servizi. Un antidoto, tra le altre cose, all'espansione, nella rete delle farmacie, delle società di capitale. A entrare nel merito delle recenti novità è il presidente di Assogenerici Enrique Hausermann: «Se qualità e distribuzione del farmaco sono modelli di efficienza, in Italia, qual è la necessità di modificarne i termini parlando di confezioni monodose» ha affermato con evidente riferimento alle dichiarazioni del direttore generale del dg Aifa Li Bassi, condivise in pieno dal ministro Grillo. I rischi, secondo Hausermann, di incrinare un sistema che funziona non sono indifferenti. Anche perché non giustificati dalla necessità di risparmiare, visto che la spesa farmaceutica territoriale è già ai minimi termini.
Più cauto ma dubbioso il segretario nazionale di Federfarma Roberto Tobia: «Sono ipotesi sulle quali occorre un'attenta riflessione e in ogni caso è necessario conoscerne meglio i dettagli». Tobia pone poi l'accento sul nuovo sistema di tracciabilità del farmaco avviato dal febbraio scorso a livello comunitario: «L'Italia ne entrerà a far parte solo dal primo gennaio 2025 in quanto già si avvale di procedure consolidate ma quella della tracciabilità è la sfida dei prossimi anni. Considerano anche la necessità di contrastare l'illegalità diffusa nel commercio on line».
René Jenny, presidente del Girp, associazione delle imprese europee della distribuzione, esprime una forte critica alla Commissione Europea in quanto starebbe mettendo in atto politiche volte a esercitare un controllo indebito sulle esportazioni parallele di farmaci da parte degli Stati membri: «Una attività che va contro i principi del libero commercio che stanno alla base dell'esistenza dell'Unione».

L'assemblea tenutasi a Bologna ha visto, infine, la sigla dell'accordo tra Assoram e Banco Farmaceutico al fine di rafforzare le iniziative di contrasto alla povertà sanitaria. In particolare, Assoram inviterà i propri soci a sostenere Banco Farmaceutico attraverso le seguenti modalità: donando medicinali a Banco Farmaceutico; supportando il Banco nelle attività di stoccaggio, allestimento e distribuzione dei prodotti donati dalle aziende; partecipando come volontari alla Giornata di Raccolta del Farmaco; promuovendo, attraverso i propri canali di comunicazione, la Giornata di Raccolta del Farmaco e il Rapporto annuale sulla Povertà Sanitaria di Banco Farmaceutico. Il quale metterà a disposizione dei soci di Assoram le proprie competenze in materia di collaborazione con il mondo del non profit, gestione fiscale-burocratica-amministrativa della donazione di prodotti sanitari e progetti di responsabilità sociale di impresa.

Giuseppe Tandoi

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