Sanità

dic282019

Farmaci veterinari online, Anmvi: in studio bollino di qualità siti di vendita legale

Farmaci veterinari online, Anmvi: in studio bollino di qualità siti di vendita legale

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmacie

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmacie. A ricordarlo è l'Associazione nazionale medici veterinari in un comunicato pubblicato su Anmvioggi, l'house organ dell'Anmvi riportando quanto illustrato in occasione del convegno di Ascofarve, l'Associazione Nazionale dei Distributori di Farmaci, su iniziativa della Senatrice Maria Rizzotti, dal titolo "Tracciabilità e ricetta veterinaria elettronica. Un Bilancio sui primi dati".

In Italia, la vendita online di medicinali veterinari è vietata, salvo poche e circoscritte eccezioni, che in ogni caso escludono quelli soggetti ad obbligo di ricetta veterinaria e acquistabili, dal 16 aprile 2019, solo tramite Rev. Ed è proprio l'e-commerce illecito, sottolinea Anmvi, "uno dei principali indiziati delle contrazioni di mercato e delle Rev "sospese", quelle compilate nel Sistema informativo (circa il 20% del totale) ma alle quali non è mai seguito l'acquisto del farmaco prescritto". Nell'ottica di rinforzare il contrasto alle vendite on line di medicinali veterinari, la Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari sta lavorando in due direzioni: la prima porterà ad intese con le grandi piattaforme dell'e-commerce, come Amazon, eBay e Aladdin, mentre la seconda porterà ad identificare i siti di e-commerce legale come già fatto in ambito umano, con l'apposizione di un logoad hoc per i medicinali veterinari. L'obiettivo è di segnalare al cittadino gli acquisti legali e di essere avvertiti sulle categorie di acquisto "sensibili".

Con eBay, il Ministero della Salute ha già raggiunto accordi a dicembre del 2018, che hanno portato la rimozione dei farmaci con obbligo di prescrizione medica. Ora si tratta collaborare anche sul fronte dei medicinali veterinari. Con Amazon i contatti sono già avviati, hanno fatto sapere i dirigenti ministeriali intervenuti al convegno, e più di recente sono stati aperti anche con la piattaforma Aladdin.

Nel corso dell'incontro è stata anche condivisa la testimonianza di una "propensione diffusa, anche inconsapevole, a ricercare on line specialità medicinali veterinarie che non possono entrare nel carrello elettronico, bypassando il canale legale del medico veterinario e della farmacia. I Carabineri del NAS hanno attivato un piano nazionale di controllo sull'e-commerce per verificare la regolarità della vendita online".

Lo sforzo italiano per la tracciabilità informatizzata dei medicinali veterinari si confronta con un contesto europeo e globale. Nel primo, vale il nuovo Regolamento sui Medicinali Veterinari che, vietandola, considera la vendita illegale di medicinali veterinari a distanza "una minaccia per la salute pubblica e la sanità animale", con il rischio che possano arrivare al pubblico farmaci veterinari contraffatti o substandard. Nel secondo, la sfida è la giurisdizione senza confini del Web.
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