Sanità

set172015

Farmacia comunale, Consiglio di Cattolica boccia vendita. Gizzi (Assofarm): servizio essenziale da non svendere

Farmacia comunale, Consiglio di Cattolica boccia vendita. Gizzi (Assofarm): servizio essenziale da non svendere
Il Consiglio comunale della città di Cattolica ha bocciato la delibera di vendita della farmacia comunale. A volerla il sindaco Piero Cecchini che vede nel mancato introito per la vendita della farmacia un impedimento a realizzare opere pubbliche in città. Di tutt'altro tenore il commento del presidente di Assofarm Venanzio Gizzi che vede nella vicenda locale un segnale incoraggiante per le farmacie comunali. «Si tratta di un fatto in controtendenza» spiega Gizzi a Farmacista33 «ma è un'anomalia che ci riempie di soddisfazione perché potrebbe essere sintomatica di una presa di coscienza dell'importanza di avere le farmacie comunali». Quanto al mancato introito il presidente di Assofarm sottolinea come «vendere le farmacie comunali per pure ragioni di cassa è quantomeno un'operazione poco lungimirante esperienze pregresse in altre città» continua «dimostrano che il prezzo di vendita è sempre inferiore al reale valore della farmacia, e peraltro registriamo centinaia di casi in cui una buona gestione è in grado produrre utili. Le farmacie comunali non sono un ramo secco. Al contrario, se ben amministrate, costituiscono un investimento in grado di produrre entrate continuative nel tempo, per di più offrendo un servizio essenziale e molto apprezzato da parte dei cittadini».

Marco Malagutti

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