Sanità

lug112016

Farmacia dei servizi e remunerazione, in Umbria accordo operativo dal 1° agosto

Farmacia dei servizi e remunerazione, in Umbria accordo operativo dal 1° agosto
È la prima volta che in un accordo di convenzione viene inserita la farmacia dei servizi e la loro remunerazione. È quanto accade nell'ambito dell'accordo siglato da Federfarma Umbria e Regione approvato dall'Assemblea straordinaria del sindacato e dai direttori generali e che dal 1° agosto sarà pienamente operativo e resterà vigente fino al 31 dicembre 2019. «Un passaggio importante che valorizza le farmacie nel Servizio sanitario nazionale» spiega Augusto Luciani presidente regionale del sindacato titolari «è la prima volta che un accordo di convenzione declina il servizi erogati farmacie convenzionate, ovviamente rispondenti ai requisiti richiesti, e la loro remunerazione. In sede di rinnovo della convenzione nazionale può rappresentare un testo da tenere in considerazione che ha avuto il consenso da parte dell'assessore e del direttore generale».

Il principale elemento di novità che è stato introdotto è la distribuzione per conto di quasi tutti i farmaci ospedalieri: «Nel periodo di vigenza dell'accordo le farmacie potranno dispensare anche i farmaci che prima si potevano prelevare soltanto negli ospedali o nei distretti sanitari, fatta eccezione per pochissime molecole che continueranno a essere distribuite dalle Ausl. In questo modo è stata allargata la platea dei medicinali che le farmacie potranno distribuire per conto del sistema sanitario regionale». Per la prima volta sono state formalizzate e definite le prestazioni analitiche di prima istanza che possono essere effettuate presso tutte le farmacie pubbliche e private convenzionate ed i relativi standard minimi organizzativi, strutturali e tecnologici. Sono stati definiti i servizi di secondo livello erogabili attraverso dispositivi strumentali ed i requisiti che debbono essere assicurati dalle farmacie. L'accordo definisce inoltre le modalità di erogazione da parte delle farmacie di specifiche prestazioni professionali, come l'infermiere in farmacia e il fisioterapista in farmacia ed i requisiti da garantire. Esiste infine un capitolo dedicato alla sperimentazione di progetti innovativi: «Tra le farmacie rispondenti ai requisiti previsti per l'effettuazione di prestazioni analitiche di prima istanza rientranti nell'ambito dell'autocontrollo» spiega Federfarma «verranno individuate le farmacie nelle quali sperimentare o estendere la sperimentazione di progetti innovativi per la farmacia dei servizi, come ad esempio quello per il controllo della terapia anticoagulante orale (Tao).

Tale progetto, già attivato in via sperimentale nel distretto dell'Alto Chiascio, verrà progressivamente esteso sulla base delle indicazioni e delle valutazioni di un gruppo di lavoro multidisciplinare, composto da referenti delle farmacie e dei competenti servizi delle Aziende Usl, che potrà valutare anche la fattibilità di ulteriori progetti». Con questo accordo, secondo il sindacato, si è arrivati a una «redistribuzione delle risorse che punta a creare i presupposti per una affermazione forte e piena dei contenuti professionali della nostra attività, in riferimento alla funzione principale della professione del farmacista 'legata' alla gestione e dispensazione del farmaco».


Simona Zazzetta
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