Sanità

set112019

Farmacia dei servizi nell'intesa Mmg Emilia-Romagna per intercettare fragilità sociali

Farmacia dei servizi nell’intesa Mmg Emilia-Romagna per intercettare fragilità

Intesa Mmg Emilia-Romagna: tra i punti del documento programmatico anche il rapporto fra farmacia dei servizi e medico

Siglata l'intesa fra Emilia-Romagna e Fimmg, per potenziare e consolidare la rete di sanità territoriale "in risposta all'aumentato fabbisogno di cure derivante dall'incremento di patologie croniche". Il documento, firmato dal presidente della Regione Stefano Bonaccini e dal segretario nazionale Fimmg Silvestro Scotti, oltre alla dichiarazione programmatica della medicina generale, contiene anche alcuni passaggi inerenti al ruolo del medico nella gestione dei servizi diffusi sul territorio, tra i quali anche la farmacia dei servizi, indicando.

Il comunicato ufficiale della Giunta regionale Emilia-Romagna, precisa che nel documento firmato si "sottolinea la centralità del ruolo dei Medici di Medicina Generale nel dare risposte soprattutto ai pazienti con patologie croniche concomitanti e con sempre maggiore bisogno di assistenza a lungo termine" e configura il medico come "professionista di riferimento per il singolo paziente proprio per la capacità di un approccio sulla persona e non sulla singola patologia".
Uno degli obiettivi principali da perseguire, spiega la Regione, è "l'organizzazione e lo sviluppo delle cure primarie" attraverso "la creazione di alleanze tra sistemi sanitari regionali e medici di medicina generale quale strumento indispensabile per indirizzare le attività verso i bisogni sempre più complessi e articolati dei cittadini". In particolare, si tratta di orientare l'organizzazione dei servizi ai bisogni degli assistiti; offrire più prestazioni sanitarie (ad esempio attraverso le medicine di gruppo e il day service ambulatoriale nelle case della salute), garantendo lo sviluppo e la continuità dell'offerta assistenziale negli ambulatori e domiciliare, integrando le competenze di medici e operatori e attuando percorsi diagnostico- terapeutico-assistenziali (Pdta) per le patologie croniche o rilevanti.
In merito ai servizi in farmacia, il documento puntualizza sul ruolo del medico nell' "orientare l'utilizzo delle farmacie dei servizi per intercettare i soggetti fragili sociali attraverso il ruolo di sentinella tipico dei medici di medicina generale rafforzato dal rapporto fiduciario". Il ruolo del medico rispetto alla farmacia dei servizi sarebbe dunque da contestualizzarsi nel bisogno di "ampliare la collaborazione tra il sistema delle cure primarie e intermedie", incentivando il coinvolgimento della medicina generale nei programmi di sviluppo delle nuove reti assistenziali.
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