Sanità

ott42019

Farmacia servizi, disciplinare tecnico al vaglio delle Regioni. Ora misurare efficacia per definire utilità

Farmacia servizi, disciplinare tecnico al vaglio delle Regioni. Ora misurare efficacia per definire utilità

Farmacia dei servizi: il disciplinare tecnico al vaglio delle Regioni. I servizi inclusi e gli strumenti per valutare la loro utilità nel Ssn

Servizi cognitivi di ricognizione farmacologica e di aderenza alla terapia, servizi di front office con il fascicolo sanitario elettronico, analisi di prima istanza con telemedicina e screening sono i servizi inclusi dal documento disciplinare tecnico emerso dal tavolo ministeriale, conclusosi a luglio, per la sperimentazione finanziata dai 36 milioni stanziati dalla legge finanziaria 2018. Lo ha annunciato Gianni Petrosillo presidente di Federfarma Bergamo nel suo intervento nel convegno "Il Rinascimento della professione: competenze, funzioni, ruolo, occupazione, remunerazione, utilità sociale, riconoscimento istituzionale" in programma nella prima giornata di FarmacistaPiù in corso a Milano.
L'avvio della sperimentazione, ha spiegato Petrosillo, andrà a completare il percorso avviato con il Dlgs 153/2009 che aveva bloccato il processo in quanto chiedeva di dimostrare a priori che c'era invarianza di spesa. «Nell'accordo collettivo nazionale - ha spiegato Petrosillo - bisogna definire i criteri di remunerazione, "fissato il relativo tetto di spesa entro il limite dell'accertata diminuzione degli oneri". Ora con lo stanziamento dei 36 milioni di euro - ha aggiunto - finalmente si potrà accertare l'utilità e se gli oneri per Ssn vengono compensati da oneri risparmiati. Il disciplinare tecnico indica i criteri di remunerazione per la sperimentazione e individua modelli economici che includano fattori di costo per la farmacia per lo sviluppo dei servizi e dall'altra i benefici per il sistema. E assoggetta le Regioni a rispettare indicatori per il monitoraggio di cui deve essere informato Mef e ministero della Salute».

I servizi inclusi nella sperimentazione

Entrando nel merito dei servizi inclusi, quelli cognitivi comprendono la riconciliazione della terapia farmacologica e l'aderenza della terapia nell'ipertensione, nella Bpco e nel diabete (cittadino in terapia e a rischio), fascicolo sanitario elettronico come strumento per fare pharmaceutical care e aderenza e, infine le analisi di prima istanza, attraverso la telemedicina con procedure certificate, per holter cardiaco e respiratorio ed Ecg e attraverso gli screening standardizzati dall'informazione al paziente e al suo empowerment sulla prevenzione, alla raccolta del campione da inviare il materiale ai laboratorio, alla consegna kit, momento di confronto quando non è convito o ha difficoltà. «Il disciplinare è stato approvato dal tavolo ed è all'esame conferenza delle Regioni, e poi andrà nella Stato-Regioni - ha proseguito Petrosillo - ma poi ci dovrà essere un coordinamento sul territorio, con dati misurabili e confrontabili, e le 9 Regioni dovranno avviare degli accordi quadro con le associazioni di categoria, e poi allinearsi con procedure analoghe per chiudere la sperimentazione nei 3 anni previsti che sono un limite massimo. Dalla sperimentazione emergerà il valore di spesa da inserire nella Convenzione, ma al tavolo Sisac ci siamo già e stiamo disegnando una farmacia dei servizi in cui già ci sono i criteri per la sua remunerazione».

Modello economico e budget impact model

Per effettuare le valutazioni richieste nel disciplinare è stato previsto un modello economico per ogni servizio: «Griglie che registrino quale tecnologia si usa, il tempo per realizzarlo, l'ammortamento, a quale popolazione è rivolta, e dove impatta, su ospedalizzazione, pronto soccorso, costo di altri farmaci - ha spiegato Americo Cicchetti direttore dell'Altems che ha collaborato al tavolo - Tutto questo va calcolato e misurato con un budget impact model che deve confrontare un prima e dopo, due scenari con l'orizzonte temporale dei 3 anni calcolare il costo dei nuovi servizi in termini di tariffe, e confrontare cosa oggi sta già succedendo. Dal confronto emergerà il budget impact». L'esperto ha infine portato l'attenzione su alcune criticità: «In primo luogo bisogna definire la giusta remunerazione: va messo un prezzo che va definito. E poi: le regioni faranno la sperimentazione in maniera omogena? Eseguiranno tutti i servizi nello stesso modo? Avranno la stessa tempestività nella raccolta dei dati?».

Simona Zazzetta
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