Sanità

lug42022

Farmacie: cresce richiesta di tamponi Covid. Molti positivi tra i dipendenti: servizi a rischio

Farmacie: cresce richiesta di tamponi Covid. Molti positivi tra i dipendenti: servizi a rischio

Nelle farmacie, da Genova a Palermo, si registra un incremento della richiesta di tamponi rapidi Covid, con un aumento dei positivi, anche tra i farmacisti. Aumentate vendite degli autotest


Nelle farmacie della Liguria c'è stato un incremento del 15% della richiesta di tamponi rapidi Covid, con un 70% in più di positivi. Stessa tendenza anche a Palermo, dove le farmacie hanno raddoppiato il numero dei test effettuati. Sono aumentate le vendite degli autotest ma se emerge la positività, e talvolta è incerta, il cliente torna in farmacia per sottoporsi a un tampone eseguito dal farmacista. Questo è quanto riporta, Giuseppe Castello, vicepresidente Federfarma Liguria e presidente Federfarma Genova e Roberto Tobia, segretario nazionale e presidente di Federfarma Palermo, nonché presidente dei farmacisti europei del Pgeu

Aumentano le richieste di tamponi, cambia profilo di chi chiede test

"Eseguiamo il 15% di tamponi in più, ma abbiamo il 70% in più di positivi, nell'ultimo mese - spiega Castello che riporta anche un incremento della vendita dei tamponi rapidi fai-da-te: "Ne vendiamo moltissimi, però servono per una prima verifica — spiega Castello — poi, se emerge la positività, e talvolta è incerta, il cliente torna in farmacia per sottoporsi a un tampone eseguito dal farmacista, che comunque ritiene più affidabile e il risultato più attendibile". "Soltanto una settimana fa, la valutazione, condivisa, tra colleghi, era di un 50% di positività in più rispetto al mese precedente, negli ultimi giorni la percentuale è salita al 70% - aggiunge Castello. - Adesso il test lo fa chi ha familiari positivi oppure ha alcuni, anche leggerissimi, sintomi ormai ben codificati e lievi: possono essere confusi con un semplice mal di gola, o una forte emicrania, spossatezza, poi nei giorni successivi può subentrare anche la febbre, comunque nella maggior parte dei casi si tratta di forme assolutamente gestibili".

Farmacisti positivi: a rischio aperture e servizi

L'aumento della positività sta mettendo a rischio l'effettiva apertura e i servizi collegati, di diverse farmacie in Liguria: "Ci troviamo già in una situazione di grave carenza di organico, una sofferenza che è registrata e diffusa a livello nazionale — dice Castello — non si laureano abbastanza giovani tanto da rispondere alla richiesta crescente, la scarsità degli organici adesso cortocircuita con i turni di ferie del personale e l'ondata di contagi, ecco perché sono d'accordo con l'appello a rivedere completamente le regole dell'isolamento e della quarantena".
"Sempre più spesso abbiamo colleghi, preziosi, che pur negativi e asintomatici si trovano costretti a rimanere in casa attendendo lo scoccare del settimo giorno, con la difficoltà di personale con cui ci troviamo questo è un ulteriore problema", spiega Castello.
E intanto le farmacie si preparano a riattivare le filiere vaccinali per la quarta dose d'autunno a tutta la popolazione: "La Regione ci ha chiesto di non uscire dal circuito dei centri vaccinali — conferma Castello — dunque siamo pronti a ripartire non appena e se ci sarà la necessità".

Tobia: dato ufficiale dei contagi inferiore alla realtà

Federfarma Palermo segnala che nella seconda metà di giugno nella provincia di Palermo sono quasi raddoppiati i tamponi effettuati in farmacia, passando dai 17.997 svolti in 125 farmacie nel periodo 16-31 maggio e dai 18.482 processati sempre in 125 farmacie nel periodo 1-15 giugno, ai 29.612 effettuati in 113 farmacie nel periodo 16-30 giugno, a conferma della maggiore diffusione del virus nelle ultime settimane.
"Ma - avverte Tobia - rileviamo che sono molti di più, circa il triplo, coloro che scelgono i tamponi fai da te. Temiamo - aggiunge Tobia - che costoro, non avendo la preparazione necessaria, non siano in grado di eseguire e interpretare correttamente il test fatto a casa, ritenendosi falsamente negativi o, peggio, che, risultando positivi, omettano di autodenunciarsi. Dunque - osserva Tobia - tra falsi negativi e positivi non dichiarati, c'è la concreta possibilità che il dato ufficiale dei contagi sia di gran lunga inferiore alla realtà". Federfarma Palermo lancia l'allarme: "E' presumibile che vi siano molti soggetti magari asintomatici che, essendo falsi negativi o positivi al fai da te, continuino a circolare senza prendere particolari precauzioni a tutela della salute propria e degli altri. In una fase di allentamento delle misure individuali di protezione nei luoghi pubblici questo potrebbe aumentare in misura esponenziale la diffusione dei contagi". "Facciamo appello - conclude Tobia - al senso di responsabilità dei singoli affinché abbiano a cuore l'incolumità dei soggetti con i quali vengono a contatto, fra loro vi sono fragili e a forte rischio di complicazioni. E' un atto di correttezza e di senso civico rivolgersi con fiducia ai farmacisti per sottoporsi ad un tampone dal risultato attendibile e, una volta informato il proprio medico di medicina generale, per chiedere consigli su come gestire a casa il periodo di contagio che presenti sintomi nulli o lievi".
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