Sanità

feb262018

Farmacie, D'Ambrosio: monitoraggio aderenza tema centrale per sostenibilità Ssn

Farmacie, D’Ambrosio: monitoraggio aderenza tema centrale per sostenibilità Ssn
Il servizio sanitario italiano è una grande opera, ma rischia di tramontare: la popolazione invecchia, ma il finanziamento in rapporto al prodotto interno lordo non potrà crescere più di tanto. In un contesto dove si dovrà razionalizzare e si deciderà il ruolo dei fondi sanitari integrativi, le farmacie potrebbero acquisire centralità, non tanto da distributori di farmaci, ma in quanto erogatori di servizi cognitivi. Sono due tra i temi "forti" del Documento sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale licenziato a gennaio dalla Commissione Sanità del Senato e lasciato in eredità alle forze politiche alla vigilia delle elezioni. Frutto di decine di audizioni, l'indagine coordinata dai senatori Luigi D'Ambrosio Lettieri, vicepresidente Fofi, e Nerina Dirindin, economista percorre tutte le sfumature del pianeta sanità. «Il punto di forza è l'approccio organico, non per merito mio o della co-coordinatrice Dirindin o della commissione ma dei soggetti auditi che ci hanno consegnato dati validi e coerenti», anticipa D'Ambrosio Lettieri. Il Rapporto fa luce su strutture con il personale medico e infermieristico più vecchio d'Europa, età mediana per i medici intorno ai 60 anni, e scopre che tuttavia l'invecchiamento della popolazione potrebbe aver pesato un nono di tutti gli incrementi di costo della sanità tra 2009 e 2014 (0,5% su 4,3%), i costi maggiori si devono alle nuove tecnologie. Ad esempio i farmaci, dove però scontiamo ancora un gap nella diffusione dei generici, che in volume e valore sono la metà della media di Germania o Inghilterra. Ma l'elemento che offre maggior preoccupazione è il seguente: negli anni in cui la spesa pubblica si è contratta quella sostenuta dagli italiani di tasca loro anziché esplodere è diminuita per risalire ora a circa 40 miliardi di euro annui.

Tra gli interventi suggeriti alla fine dalla Commissione: garantire in tutte le regioni i nuovi livelli essenziali di assistenza; aggiornarli con tecniche sofisticate di Health Technology assessment ed evidence based; varare un Piano straordinario di investimenti in edilizia e tecnologie sanitarie, specie al Sud; intervenire su condizioni di povertà ed emergenze ambientali; rimodulare il turn-over, ipotizzando forme di staffetta intergenerazionale e sbloccando i contratti; introdurre soluzioni tecnologiche (e-prescription, e-booking, Fascicolo sanitario e cloud) e nelle farmacie far crescere il dossier farmaceutico che, come parte integrante del Fascicolo sanitario, può agevolare l'avvio della pharmaceutical care. «Nel paragrafo 28 dedicato alle farmacie - ha spiegato D'Ambrosio Lettieri a Farmacista 33 - si accenna allo sviluppo di servizi cognitivi come supporto a non autosufficienti, campagne di screening, informatizzazione, ma anteporrei in termini d'importanza l'attività che facilita l'aderenza dei pazienti alle terapie. Infatti risponde a due istanze: l'efficientamento delle terapie e lo sviluppo del governo della domanda. Se l'Agenzia del Farmaco nel rapporto Osmed ci racconta che il livello di disobbedienza alle posologie prescritte dal medico è talora elevatissimo, si capisce come l'attività del farmacista nel monitorare il corretto uso dei medicinali sia centrale».

Dal documento risulta peraltro come il Ssn sia in affanno, in particolare per la decrescita del rapporto tra il suo finanziamento e il prodotto interno lordo, oggi è al 6,5% ma è previsto dall'ultimo Def nel 2020 al 6,3%. «La spesa sanitaria in Italia, pubblica e privata, oggi intorno ai 154 miliardi di euro (114 miliardi di Fondo sanitario nazionale e quasi 40 di spesa privata) per il 2030 salirà a 250 miliardi di euro; non è possibile pensare con simili dinamiche di sostenere una spesa pubblica di oltre il 7% del Pil, e la Commissione afferma chiaramente che si pone un problema di sostenibilità economica. Da qui la necessità di dibattere serenamente sui fondi integrativi, che se regolamentati possono essere un'opportunità vincente» dice D'Ambrosio Lettieri. La pensa diversamente Dirindin, che a DoctorNews ha ricordato come detrazioni e agevolazioni fiscali a chi si iscrive un fondo sanitario extra Ssn consentano di attingere a risorse altrimenti destinate alla collettività. E difatti il documento suggerisce di "andare piano" con gli incentivi a mutue & co. Ora alla vigilia delle elezioni, D'Ambrosio Lettieri, osserva come fin qui nei programmi dei partiti in linea generale si sia vista poca politica sanitaria. «È difficile spesso capire se dietro i titoli di un programma ci sia qualcosa di più solido. Mi auguro all'atto pratico vi sia una diffusa consapevolezza delle cose da fare».

Mauro Miserendino
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