Sanità

apr152019

Capitali e quote societarie, Trizzino (M5S): legge quadro su farmacie in vista

Capitali e quote societarie, Trizzino (M5S): legge quadro su farmacie in vista

Farmacie, capitali e quote societarie, il provvedimento che darebbe la maggioranza ai farmacisti si presenta sotto le vesti di un Ddl depositato alla Camera, ma è in vista una legge quadro in materia

Al termine del convegno istituzionale del sabato mattina, a Cosmofarma, il deputato del Movimento 5 Stelle Giorgio Trizzino ribadisce che il progetto di assegnare ai farmacisti le quote di maggioranza della proprietà non è tramontato, tutt'altro. Bocciati a più riprese gli emendamenti che andavano in questo senso, in quanto non congrui con i provvedimenti di legge in discussione, ora si procederà attraverso un Ddl (primo firmatario Trizzino), depositato alla Camera ma non ancora preso inesame dalle Commissioni. Da non trascurare il fugace accenno fatto da Trizzino in merito a un discorso aperto con il ministro Grillo sulla possibilità «di una legge quadro sul sistema delle farmacie". Nessun dettaglio in più.
Il tradizionale convegno Federfarma ha visto il presidente Marco Cossolo delineare i punti cardinali della farmacia del futuro. Il motto è «cambiare per confermare la centralità del ruolo». Forte l'accento sui temi relazionali, secondo una logica della professione che va «dal farmaco alla persona. In questo consiste il cambiamento, per il quale serve anche un po' di follia». Un'altra necessità è quella di trovare una specializzazione che la identifichi: «La farmacia di 80 mq non ha le stesse esigenze di quella di 400». Sulla scia di quanto detto prima di lui da Sandro Castaldo, docente Bocconi e fondatore di Focus Management, Cossolo sottolinea che, in prospettiva, sarà l'omnicanalità a prevalere, rendendo molto più esigua la barriera tra punto vendita materiale e digitale. Una svolta evidente anche nelle strategie di colossi delle vendite on line come Amazon.
Il presidente del Sunifar Silvia Pagliacci, da parte sua, sottolinea la difficoltà a «fare sindacato» in questo periodo, di fronte ai pericoli che continuano a insidiare le farmacie rurali, indebolendone il ruolo prioritario che svolgono nei piccoli Comuni e nelle zone disagiate. Programmi per gli anni a venire: «togliere gli sconti che gravano sulle rurali, potenziare le indennità di residenza, rafforzare la solidarietà interna alla categoria, come già fatto con la polizza già ora esistente, a totale carico di Federfarma, che tutela i titolari che operano da soli in farmacia».
Conclude il presidente della Fofi e parlamentare Andrea Mandelli, ribadendo che il progresso del sistema farmacia passa anche attraverso una standardizzazione dei servizi offerti ai cittadini. Quanto alla più stretta attualità, urge modificare i termini del Ddl Concorrenza per ridare maggiore peso nella proprietà ai farmacisti e trovare una soluzione alla annosa questione delle parafarmacie.Il business della farmacia è ancora consigliabile? Sì per il già citato Castaldo, «a patto che si recuperi efficienza e si punti su servizi che costituiscano un brand di qualità».
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