Sanità

ott222019

Farmacie indipendenti Usa, Research Letter Jama: sono a maggiore rischio di chiusura

Farmacie indipendenti Usa, Research Letter Jama: sono a maggiore rischio di chiusura

Nonostante l'escalation di farmacie negli Stati Uniti, tra il 2009 e il 2015 una farmacia su otto ha chiuso. Un fenomeno che ha colpito in modo sproporzionato le farmacie indipendenti e quelle localizzate in quartieri a basso reddito

A fronte di un incremento del tasso di apertura di farmacie, registrata dal 2009 al 2015 negli Stati Uniti, è stato osservato un parallelo e significativo aumento del tasso di chiusura di farmacie, con conseguente rischio di mancata aderenza alle terapie e perdita del servizio farmaceutico nelle zone interessate dalle chiusure.
E quanto emerge da una Research Letter pubblicata da Jama: "Nonostante il ruolo centrale delle farmacie nell'accesso ai farmaci, e il fatto che la chiusura delle farmacie contribuisca ad aumentare la scarsa aderenza alla terapia da parte dei pazienti, esistono informazioni e dati limitati sul tema. In questo studio abbiamo esaminato il trend di chiusura di farmacie negli Stati Uniti tra il 2009 e il 2015, e analizzato i fattori che potrebbero essere associati a tali chiusure. Abbiamo ipotizzato che le farmacie che servivano principalmente persone con copertura sanitaria pubblica, fossero più soggette a rischio chiusura a causa della riduzione dei tassi di rimborso da parte di Medicaid e Medicare. Abbiamo anche ipotizzato che le farmacie indipendenti avevano maggiori probabilità di chiudere perché spesso non partecipavano a network farmaceutici".

Dalla ricerca si è visto che dal 2009 al 2015, il numero totale di farmacie statunitensi è aumentato del 7,8%, da 62.815 a 67721. Delle 74.883 farmacie in funzione in qualsiasi momento durante quel periodo, 9.564 (12,8%) erano state chiuse entro il 2015. Il rischio di chiusura era significativamente maggiore nelle aree urbane rispetto alle aree non urbane, 16,2% vs 13,2%. Inoltre, sia nelle aree urbane che non urbane, le farmacie indipendenti avevano maggiori probabilità di chiudere. L'analisi ha incluso tutte le farmacie attive nel periodo di studio ad eccezione di quelle recentemente aperte nel 2015.
"Sebbene gli sforzi per promuovere l'accesso alle farmacie si siano concentrati sull'affrontare le chiusure delle farmacie nelle aree rurali, abbiamo scoperto che le farmacie situate in zone a basso reddito in aree urbane, sono maggiormente a rischio di chiusura. Questi risultati suggeriscono che le politiche volte a ridurre le chiusure delle farmacie dovrebbero prendere in considerazione riforme, tra cui gli aumenti dei tassi di rimborso delle farmacie per le prescrizioni di Medicaid e Medicare. Tali sforzi sono importanti perché le chiusure delle farmacie sono associate alla scarsa aderenza alla terapia, e questo è maggiore nei pazienti che utilizzano farmacie indipendenti che poi sono state chiuse".
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