Sanità

giu272022

Farmacie italiane, fatturato di quasi 24,5 miliardi

Farmacie italiane, fatturato di quasi 24,5 miliardi

Sono quasi 20 mila le farmacie presenti in Italia : oltre la metà (55%) appartiene a società, poco più del 44% è gestito sotto forma di ditta individuale


Va verso quota 20 mila (19.901) il numero delle farmacie presenti in Italia: oltre la metà (55%) appartiene a società, poco più del 44% è gestito sotto forma di ditta individuale. Un comparto che vale nel complesso un fatturato di quasi 24,5 miliardi con un incremento del 3,4% rispetto al 2020 che impiega 67mila dipendenti di cui 50mila farmacisti collaboratori con in media meno di 50 anni e per lo più donne. Questo il quadro complessivo che emerge dall'edizione 2022 della pubblicazione "La Farmacia Italiana" curata da Federfarma l'opuscolo che "raccoglie i numeri della farmacia" per "far emergere le potenzialità, ma anche le difficoltà operative".

Quasi 20 mila farmacie in Italia: 90 mila gli addetti ci lavorano

Le farmacie sono passate da 19.669 del 2020 a 19.901 nel 2021 le farmacie, una ogni 2.977 abitanti, con una densità superiore alla media europea (una ogni 3.245 abitanti). Le rurali sono oltre 7.200, di queste 4.400 sono sussidiate, cioè situate in località con meno di 3.000 abitanti, che servono complessivamente oltre 5 milioni di persone. Delle sussidiate, 2.000 operano in centri con meno di 1.500 abitanti e servono quasi 2 milioni di persone, in gran parte anziani.
Oltre il 55% delle farmacie è ormai di proprietà di una società di farmacisti. La quota restante delle farmacie (poco più del 44%) è gestita sotto forma di ditta individuale, con 24 mila farmacisti coinvolti nella gestione di cui oltre 21.000 i farmacisti titolari di farmacia e i soci di società titolari di farmacia. Ci sono poi 400 farmacisti associati in partecipazione e oltre 2.000 farmacisti collaboratori di impresa familiare.
Nel complesso sono 90 mila gli addetti che operano nelle farmacie: 67mila i dipendenti, di cui 50mila sono farmacisti collaboratori di 48 anni in media e prevalentemente donne (78,6%). Il 65% dei laureati trova lavoro nelle farmacie dopo la laurea, il 45,5% dopo un anno l'86,4% dopo 5 anni.

Ccnl farmacie private rinnovato: livello Q2, assistenza integrativa, osservatorio su vita-lavoro

Federfarma ricorda le novità introdotte dal rinnovo del contratto nazionale di settore (siglato a settembre 2021). Tra queste l'istituzione del livello di quadro intermedio (Q2), "un farmacista collaboratore che ha maturato un elevato grado di specializzazione, possiede specifiche competenze tecnico professionali (attestate anche mediante la partecipazione a corsi di formazione) e svolge attività di gestione di uno specifico settore o area all'interno della Farmacia dei Servizi, quale la telemedicina o la diagnostica di prima istanza, ovvero è responsabile del coordinamento dei vari servizi erogati nella Farmacia in cui opera". L'attivazione "dell'assistenza sanitaria integrativa in favore di tutti i dipendenti di farmacia (laureati e non)". Uno specifico compenso per la somministrazione delle vaccinazioni anti-Covid-19 in farmacia, a favore dei farmacisti vaccinatori. L'istituzione di un Osservatorio nazionale paritetico per individuare e proporre soluzioni a eventuali problematiche che dovessero insorgere e rendere operative ed effettive le nuove attività nelle diverse realtà territoriali. Infine, nuovo slancio all'attività dell'Ente Bilaterale Nazionale sul fronte della realizzazione di studi e ricerche sulle farmacie, della promozione di iniziative per conciliare vita e lavoro, di welfare, di riqualificazione professionale e formazione.

Farmacia impresa: fatturato, costo del lavoro e redditività

Il fatturato delle farmacie, dopo il calo del 2020, è risalito nel 2021, facendo registrare un incremento del +3,4% per complessivi 24,438 miliardi. Il fatturato delle farmacie è composto per 56,8% da farmaci con ricetta (fascia A e fascia C) corrispondenti a 13,9 miliardi (+1,8%), e per il 43,2% da farmaci senza ricetta e mercato commerciale Farmaci senza ricetta e mercato commerciale corrispondenti a 10,5 miliardi (+5,6%).
Il reddito di impresa medio, dopo un calo dal 2010 al 2012, ha registrato una ripresa, attestandosi a circa 193 mila euro, dovuta a un processo di efficientamento della gestione, e a un aumento del costo del lavoro sostenuto dalle farmacie. "Il reddito di impresa - precisa il documento di Federfarma - è il reddito della farmacia (non del titolare di farmacia) ai fini Irpef. Comprende, infatti, anche gli utili riconosciuti ai farmacisti soci o ai familiari che lavorano nella farmacia. Da questo reddito vanno poi detratte le tasse. Le farmacie sono tra i soggetti più trasparenti dal punto di vista fiscale. I redditi dichiarati dalle farmacie risultano congrui quasi nel 90% dei casi, a fronte di una media, fatta registrare da tutte le altre categorie, del 66%. I dati del grafico sono relativi a farmacie che applicano gli ISA".

Digitalizzazione della farmacia e della sanità

Le attività digitali svolte nelle farmacie sono diventate un elemento consolidato dei processi gestiti dall'invio dei dati degli scontrini fiscali all'Agenzia delle Entrate per la realizzazione del 730-precompilato, alle ricette elettroniche che costituiscono ormai il 93% del totale. La pandemia ha accelerato il livello di informatizzazione permettendo il ritiro dei farmaci in farmacia comunicando solamente il codice NRE. È attesa l'attivazione del dossier farmaceutico, nell'ambito del Fascicolo Sanitario Elettronico, per permettere alle farmacie di accedere ai dati e inserire le informazioni su tutti i farmaci dispensati ai cittadini. Informatizzato anche il sistema di consulto a distanza con l'erogazione dei servizi di telemedicina. Nel 2021, durante la fase dell'emergenza sanitaria, sono state erogate oltre 250.000 prestazioni di telemedicina. Nel dettaglio, sono stati effettuati oltre 159.300 elettrocardiogrammi, 35.500 monitoraggi holter della pressione arteriosa e 56.000 monitoraggi tramite holter cardiaco. Gli elettrocardiogrammi effettuati in farmacia hanno permesso di individuare in 12.226 pazienti anomalie e alterazioni del tracciato cardiografico, con conseguente rinvio al medico per ulteriori approfondimenti. Nei monitoraggi holter cardiaci sono state riscontrate 7.787 anomalie, di cui 800 gravi, con conseguente invio allo specialista o al pronto soccorso. Per quanto concerne i monitoraggi della pressione arteriosa nelle 24/h, sono state riscontrate 13.248 anomalie (elevati valori sisto-diastolici ed elevati valori di frequenza cardiaca).
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