Sanità

lug12015

Farmacie online: istituzioni al lavoro, ma il primo luglio arriva senza logo per i siti

Farmacie online: istituzioni al lavoro, ma il primo luglio arriva senza logo per i siti
Rispetto alla vendita online di farmaci senza prescrizione medica, da Aifa, Federfarma e associazioni dei consumatori continuano ad arrivare indicazioni per ricordare i passaggi ineludibili che permetteranno alle farmacie di avviare l'e-commerce e senza i quali la macchina non potrà partire. A cominciare dal decreto annunciato dal ministero (non ancora uscito nel momento in cui questa testata chiude), in via di emanazione in prossimità del termine del primo luglio e che conterrà le indicazioni tecniche, fino ad arrivare a tutta la macchina. Da una circolare di Federfarma si ricorda alle farmacie che «gli interessati a tale modalità di vendita dovrà presentare una domanda alla regione o provincia autonoma». Poi «le Regioni sono chiamate a scegliere se limitarsi a comunicare l'ufficio regionale competente a concedere l'autorizzazione alle farmacie richiedenti oppure individuare, mediante atto legislativo, l'Autorità locale cui delegare tale funzione. La formulazione della norma sembrerebbe, peraltro, ammettere che la Regione possa richiedere nella domanda della farmacia la presenza di ulteriori elementi oltre a quelli sopra indicati. Ricevuta la domanda, la Regione, o l'Autorità da quest'ultima indicata, rilascerà l'autorizzazione alla farmacia richiedente. Al momento, a Federfarma non risulta che le regioni abbiano fornito indicazioni in ordine agli aspetti che la legge attribuisce alla loro competenza, di fatto, non consentendo l'avvio delle procedure finalizzate a tale forma di vendita. Non si può escludere che tale comportamento comune, sia stato adottato in attesa di ricevere indicazioni univoche a livello nazionale, per tale importante novità, ed è comunque probabile che nei prossimi giorni la situazione possa avere un'accelerazione». A ogni modo, «la farmacia, ottenuta l'autorizzazione dalla regione, potrà rivolgersi al Ministero per ottenere l'assegnazione del logo anticontraffazione». E il Ministero dovrà anche predisporre e rendere accessibile sul sito l'elenco delle farmacie autorizzate a cui il sito della farmacia dovrà rimandare. Una macchina su cui si sta lavorando ma di cui è difficile al momento prevedere la tempistica. Ma intanto, da istituzioni e rappresentanze viene ancora una volta ricordato - e il consiglio può essere girato agli utenti - che il logo e la presenza della farmacia nell'elenco del sito del ministero sono gli elementi che permetteranno di individuare i siti legali di vendita dei farmaci. A maggior ragione se al primo luglio la macchina non è (del tutto) partita.

Francesca Giani

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