Sanità

ott282015

Farmacie online, Retail Salute: e-commerce poco praticato, ma elevata presenza nei social

Farmacie online, Retail Salute: e-commerce poco praticato, ma elevata presenza nei social
La presenza sul web, attraverso social network, banche dati aziendali, e strumenti analoghi, da parte delle farmacie è pari al 70%, anche se ad avere un sito internet è il 23%. E, attive sul fronte delle vendite online, è meno dell'8%, anche se il 30% sta pensando se avviare anche questa attività. Sono questi alcuni dei dati sull'interesse delle farmacie all'ecommerce proposti da Filippo Boschetti, Principal area Consulting Ims Health, nel corso del suo intervento all'interno della quarta edizione del convegno Retail Salute, l'evento di Farmacia Evoluzione organizzato da Paola Gallas networking e dedicato quest'anno al futuro della farmacia alla luce del Ddl concorrenza. Secondo una Survey Ims su 800 farmacie del 2014, «il 70% delle farmacie è sul web, con una presenza variabile tra pagine gialle, social media, e via dicendo, mentre ad avere un sito internet è il 23%». Focalizzando l'attenzione sulle vendite online risulta che «meno dell'8% delle farmacie le effettua». E a emergere è che «più del 70% delle farmacie che vendono online non è soddisfatto dei risultati ottenuti. Tuttavia la maggior parte di queste non intende ridurre l'investimento in quest'area. E comunque tra le farmacie che attualmente non fanno vendite online, il 30% ci sta pensando». Attualmente, in termini generali, tra le categorie più interessate all'e-commerce spiccano nutraceutica, dermocosmesi ed elettromedicali. E proprio nutraceutica e dermocosmesi, è la riflessione, sono tra le categorie a cui le farmacie guardano in primis all'interno di una tendenza in atto - che si colloca anche nel contesto dei cambiamenti prospettati dal Ddl concorrenza - ad ampliare la propria offerta merceologica. In particolare, oltre a queste due categorie, che la fanno da padrone, tra gli item verso cui si dirigono le attenzioni delle farmacie ci sono «omeopatia, fitoterapia, erboristeria, galenica, pet food, baby food, alimentazione speciale». D'altra parte, è la considerazione, «le opportunità per differenziare l'offerta si trovano in particolare in segmenti in rapida crescita, che possono essere ancora relativamente piccoli in termini di vendite sul mercato, con concorrenza proveniente da altri punti vendita, come negozi di bellezza, negozi specializzati, e così via», ma che mostrano dinamismo. In generale, per quanto riguarda, la nutraceutica, tra le prime cinque categorie per tasso di crescita su tre anni ci sono «prodotti del sistema urinario, prodotti del sistema cardiovascolare, prodotti gastrointestinali, multavitaminici, tonici».

Francesca Giani
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