Sanità

dic212016

Farmacie rurali, da Enpaf 850 mila euro di contributi. Ecco come fare domanda

Farmacie rurali, da Enpaf 850 mila euro di contributi. Ecco come fare domanda
Ammonta a 850 mila euro l'importo che l'Enpaf ha stanziato nel 2016 a sostegno dei farmacisti rurali. Per usufruire del contributo una tantum dedicato ai titolari le cui farmacie siano ubicate in Comuni o frazioni con una popolazione non superiore a 1.200 abitanti e il cui reddito pro capite riferito al nucleo familiare, percepito nell'anno 2015, sia inferiore ai 50mila euro, è possibile fare domanda entro e non oltre il 28 aprile 2017. I premi destinati alle farmacie che vinceranno il bando variano da 8mila a 800 euro, in funzione del punteggio realizzato, fermo restando che l'iniziativa cessa con l'esaurirsi dello stanziamento.

Un contributo, quello a favore dei rurali, che va avanti da alcuni anni: «la delibera fatta ricalca quella degli anni precedenti - spiega il presidente dell'Enpaf Emilio Croce - Il Consiglio di amministrazione è costantemente impegnato in iniziative di welfare allargato che si propongono quale obiettivo quello di assicurare la vicinanza della Fondazione ai propri iscritti nei momenti di particolare bisogno». La domanda deve essere inviata direttamente all'Enpaf esclusivamente utilizzando la modulistica predisposta scaricabile dal sito internet dell'Enpaf www.enpaf.it ed allegando tutta la documentazione richiesta. In caso di gestione societaria della farmacia, la domanda può essere presentata da ciascuno dei soci. Le domande e la documentazione richieste devono essere trasmesse tramite raccomandata a.r. entro il 28 aprile 2017. Alla domanda deve essere allegata una copia della documentazione fiscale relativa ai redditi percepiti nell'anno 2015 (dichiarazione fiscale 2016) da tutti i componenti del nucleo familiare, ad esclusione dei quadri IVA, Irap e Studi di Settore. In caso di gestione societaria dell'impresa, è necessario inviare anche l'Unico Societario. La dichiarazione dei redditi da produrre deve essere completa di comunicazione di avvenuto ricevimento da parte dell'Agenzia delle Entrate. Parimenti, per i modelli 730 deve essere allegata la ricevuta dell'avvenuta trasmissione della dichiarazione da parte del Caf o di un professionista abilitato ovvero, in caso di invio della dichiarazione da parte del contribuente, deve essere allegata la ricevuta di presentazione della stessa. Il mancato invio delle ricevute anzidette comporterà il rigetto della domanda. In presenza di figli, anche se i genitori non sono coniugati, deve essere prodotta la dichiarazione dei redditi di entrambi, benché non conviventi. In caso di separazione legale, il richiedente deve produrre copia della sentenza di separazione relativamente alla parte che indica gli accordi economici. Analoga documentazione deve essere inviata in caso di divorzio.

In tali evenienze, al reddito del nucleo familiare del richiedente saranno sommati o detratti gli importi indicati nelle suddette sentenze, corrisposti per i figli e per il coniuge separato o per l'ex coniuge. È essenziale, inoltre, allegare il modello Isee ordinario 2017 relativo al nucleo familiare, il cui mancato invio non consentirà l'ammissione in graduatoria. È necessario inoltre allegare l'attestato del Comune da cui risulti la popolazione residente anche, ove necessario, con specifico riferimento a quella della frazione in cui ha sede l'esercizio farmaceutico. A pena di esclusione, alla domanda dovrà essere allegata copia della quietanza di pagamento del contributo Enpaf dovuto, nel caso in cui esso sia avvenuto successivamente alle scadenze fissate dall'Ente. Non hanno diritto all'assegnazione del contributo i farmacisti nel cui reddito familiare siano presenti proprietà immobiliari piene. Sono parimenti esclusi coloro nel cui reddito familiare siano presenti proprietà immobiliari con quota di proprietà inferiore al 100%, qualora la rendita catastale complessiva di tali immobili sia superiore a euro 2.000,00.

Fanno eccezione: la casa di abitazione con relative pertinenze; un solo immobile ad uso abitativo tenuto a disposizione del nucleo familiare (utilizzo 2) o, in alternativa, un solo immobile dato in uso gratuito ad un familiare; un solo immobile con utilizzo 9 non locato. La condizione di ammissione dei suddetti immobili è che la rendita catastale complessiva, non sia superiore ad euro 1.500,00. Nel caso in cui in un nucleo familiare, in luogo di un immobile con utilizzo 2, siano presenti due immobili adibiti ad abitazione principale, si potrà essere ammessi in graduatoria se la rendita catastale complessiva di entrambi gli immobili non sia superiore ad euro 1.500.00. «Doveva trattarsi un'iniziativa una tantum ed è diventata una semper - commenta il presidente Sunifar Alfredo Orlandi parlando con Farmacista33 - per questo motivo siamo estremamente grati all'Enpaf e al presidente Emilio Croce per il sostegno che sta dando ai farmacisti rurali». Tra il sostegno di Federfarma, il cui contributo annuale per i rurali maggiormente in difficoltà «ammonta a circa 600 mila euro, e il sostegno dell'Enpaf, riusciamo ad aiutare oltre 300 farmacie ogni anno».


Attilia Burke
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