Sanità

mar262015

Farmacie rurali inglesi a rischio chiusura: scade l'accordo per sussidio

Farmacie rurali inglesi a rischio chiusura: scade l'accordo per sussidio

Il 31 marzo scade l'accordo quadro che garantisce un pagamento complementare da parte del National health system alle piccole farmacie essenziali inglesi che operano in piccole comunità isolate: «quasi un centinaio sono a rischio di chiusura». La denuncia è comparsa sul Guardian a firma di Graham Phillips, direttore di Manor Pharmacy Group e rappresentante di Pharmacy Voice, community che raccoglie le tre maggiori associazioni di categoria. L'accordo, che prevede trattative e contratti da discutere con le autorità locali, sarebbe dovuto terminare nel 2011 ma grazie a estensioni è stato portato alla scadenza di fine marzo 2015 ma ora la maggior parte dei proprietari, spiega Phillips «sono bloccati in trattative locali senza una chiarezza sui fondi futuri». E chiarisce: «L'accordo fornisce un modesto supporto economico per le farmacie affinché garantiscano servizi essenziali per le comunità isolate. Ma senza questo finanziamento le farmacie non sarebbero economicamente sostenibili, in quanto erogano bassi volumi di ricette Nhs. In alcune comunità rappresentano l'unico bene sociale dove la gente viene a ritirare o a comprare i farmaci ma anche per gestire malattie croniche o piccoli disturbi stagionali o per fare prevenzione. Se le piccole farmacie chiudono il bisogno di salute resta e ricadrà sui medici di medicina generale o sui pronto soccorso». Il ministro della Salute inglese, Jane Ellison, ha recentemente affermato che queste farmacie potrebbero essere sostituite da farmacie online o assorbite da altre farmacie per la dispensazione dei farmaci, ma secondo Phillips, «è un sciocchezza. Come farmacia locale offriamo cure altamente personalizzate, conosciamo la paziente e il suo medico di famiglia, quindi possiamo gestire una prescrizione urgente, consegnarla la sera stessa e assicurarsi che il paziente assuma il farmaco giusto al momento giusto. Operiamo spesso in zone disagiate e offriamo uno spazio per sviluppare reti di fiducia e supporto reciproco, soprattutto per gli anziani. Nessuna farmacia online potrebbe farlo». Secondo Pharmacy Voice, l'Nhs dovrebbe «confermare l'accordo senza ulteriori ritardi per minimizzare l'impatto sui pazienti che sono al corrente di quanto accade. L'ipotesi di sospendere questo modesto finanziamento andrebbe nella direzione opposta di tutte le dichiarazioni di consenso del ruolo della farmacia che abbiamo finora ascoltato».

Simona Zazzetta



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