Sanità

dic182013

Farmacie rurali lombarde, da Regione impegno per sostenerle

croce-farmacia

Plauso all’iniziativa proposta in giunta regionale lombarda di aggiornare sulla base all’indice di rivalutazione Istat le indennità riconosciute ai titolari di farmacie rurali. Lo ha affermato l’assessore regionale al Territorio Viviana Beccalossi, commentando la proposta dei consiglieri regionali Riccardo De Corato e Franco Dotti che, con un ordine del giorno al collegato di bilancio regionale, in discussione ieri al Pirellone, hanno chiesto che le indennità riconosciute ai titolari di farmacie rurali, oggi fissate dalla Legge regionale 12/86 e di fatto ferme a quell'epoca, siano aggiornate in base all'indice di rivalutazione Istat e a partire dal 2014 rinnovate con cadenza biennale. «Le 500 farmacie rurali della Lombardia» ha detto Beccalossi «rappresentano un presidio fondamentale nel sistema sanitario lombardo, perché in moltissimi piccoli Comuni sono l'unico punto di riferimento per la popolazione. Spesso operano in realtà lontane dalle grandi vie di comunicazione e caratterizzate da una popolazione dall'età media molto avanzata. Si trovano quindi a lavorare in un contesto di mercato ridottissimo e ciononostante offrono in cambio assistenza 24 ore su 24, in molti casi anche per gli interventi di prima assistenza, in piccoli paesi in cui di fatto rappresentano uno dei pochi servizi pubblici di prossimità. È per questo» ha concluso Beccalossi «che la giunta Maroni si è impegnata a riformare una norma ormai datata 1986 e contemporaneamente a reperire le coperture finanziarie adeguate».

Simona Zazzetta


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