Sanità

mar82016

Farmacie sociali Ue, Gizzi (Assofarm) è il nuovo presidente Uefs

Farmacie sociali Ue, Gizzi (Assofarm) è il nuovo presidente Uefs
La rappresentanza italiana nell'Unione Europea delle Farmacie Sociali (Uefs), federazione che raggruppa migliaia di farmacie con scopi mutualistici in otto paesi comunitari, ha ottenuto con voto unanime, la presidenza. Lo fa sapere Venanzio Gizzi presidente Assofarm e ora nuovo presidente dell'Uefs che in una nota commenta: «Una vittoria tutta italiana, nata dall'impegno collettivo di oltre 6.500 farmacisti e manager che quotidianamente lavorano nelle strutture farmaceutiche comunali associate ad Assofarm». La Federazione, afferma Gizzi, «ha ottenuto la guida della Uefs grazie ad un programma nato da esperienze di successo e sperimentazioni coraggiose compiute nel contesto italiano, una risposta netta a chi considera le Farmacie Comunali un ramo secco della pubblica amministrazione locale». In particolare, i membri della Uefs hanno apprezzato la volontà di ampliare la base associativa oltre i confini della farmacia, comprendendo altre organizzazioni impegnate nella mutualità sociale. A ciò si aggiunge l'impegno ad avviare una comunicazione più dinamica, multicanale, rivolta tanto a target istituzionali e tecnici quanto all'opinione pubblica europea nel suo complesso. E anche in questo caso il laboratorio italiano giocherà un ruolo fondamentale. «Negli ultimi anni in Italia abbiamo utilizzato con successo lo strumento dei workshop e delle conferenze - dichiara il Segretario Generale di Assofarm Francesco Schito - e da qualche tempo stiamo sperimentando innovativi progetti di responsabilità sociale delle nostre Aziende che coinvolgono il cittadino verso comportamenti virtuosi per la propria salute e per le finanze degli enti locali proprietari delle Farmacie Comunali» «Di fronte a una carenza strutturale di risorse pubbliche, è fondamentale sviluppare sinergie tra soggetti che condividono medesimi valori e mission sociali» prosegue Gizzi «Stiamo iniziando una grande avventura, abbiamo l'ambizione di inserirci in un dibattito volto a risolvere la crisi d'identità dell'Unione Europea. Siamo convinti che parte di questa risposta passi anche attraverso iniziative dal basso, che ridisegnano i rapporti tra cittadino e istituzioni, che promuovono una cittadinanza attiva nel welfare, che rinnovino le strategie pubbliche a favore del diritto alla salute per tutti in un contesto di risorse limitare. Il farmacista è la figura sanitaria più vicina al cittadino, è fisicamente per le vie delle nostre città, il nostro compito sarà quello di portarlo anche nei palazzi di Bruxelles e Strasburgo» conclude.

Simona Zazzetta
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