Sanità

nov292021

Farmacista aggredita, D'Amato (Lazio): più controlli farmacie e hub. Fofi: più attenzione a sicurezza operatori

Farmacista aggredita, D'Amato (Lazio): più controlli farmacie e hub. Fofi: più attenzione a sicurezza operatori

Ha subito insulti e aggressione la farmacista di nome Valentia, mentre operava nel gazebo della farmacia per fare tamponi

Ha subito prima insulti la farmacista di nome Valentia, mentre operava nel gazebo della farmacia per fare tamponi, poi «la situazione è degenerata e mi ha sputato addosso. Sono dovuti intervenire i miei colleghi e allora si è allontanata». Così la farmacista romana racconta alla stampa l'increscioso episodio avvenuto nel quartiere Testaccio di Roma di aggressione da parte di una esponente No vax mentre stava svolgendo il proprio lavoro in farmacia. «Quella donna è entrata nel gazebo e ha iniziato a insultarmi. - riporta la farmacista - Urlava contro di me: Sei schiava della dittatura sanitaria anche tu, il Covid non esiste. Poi la situazione è degenerata e mi ha sputato addosso. Sono dovuti intervenire i miei colleghi e allora si è allontanata». Non è un episodio isolato, racconta, in particolare modo nelle ultime settimane le cose sono peggiorate: «Noi farmacisti, dall'inizio della pandemia, siamo sempre stati in prima linea al servizio di tutti. Non capiamo questa ondata di odio». Anche il gazebo dei tamponi è stato vandalizzato durante la notte.


Fofi: l'aggressione alla collega impone maggiore attenzione alla sicurezza

A Valentina, scrive presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli, «va la solidarietà del Comitato centrale della Federazione, di tutti i colleghi del Consiglio nazionale e mia personale». E aggiunge: «I farmacisti stanno facendo tutto il possibile per rispondere alle richieste dei cittadini e alle necessità tanto della campagna vaccinale quanto dello screening dell'infezione da SARS-Cov2 attraverso i tamponi antigenici, a riprova del loro ruolo di primo e più accessibile riferimento sul territorio. Allo stesso tempo, però, sono sempre più spesso esposti ad atti di violenza nell'esercizio della professione. Episodi come quello accaduto a Valentina si ripetono, infatti, con allarmante frequenza, a testimonianza della necessità di una maggiore attenzione alla tutela della loro sicurezza. In questo senso, ringraziamo l'Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, per la vicinanza dimostrata alla nostra professione e per l'intenzione dichiarata di rafforzare la rete dei controlli anche nei confronti delle farmacie».


D'Amato: chi fa il proprio lavoro al servizio degli altri va tutelato

Sulla vicenda, infatti è intervenuto anche l'assessore che con una nota dichiara: «Desidero esprimere la solidarietà a Valentina la giovane farmacista di Testaccio per l'aggressione subita e a tutte le farmacie che hanno subito attacchi in questi mesi. Le farmacie hanno svolto e stanno svolgendo un ruolo fondamentale di contrasto alla pandemia con oltre 150 mila richiami già somministrati e sono un presidio assolutamente indispensabile per i tracciamenti con oltre 3 milioni di tamponi effettuati. Nei confronti delle farmacie e di tutti i punti sensibili della campagna di vaccinazione, perché chi fa il proprio lavoro al servizio degli altri va tutelato e non può essere oggetto di insulti e aggressioni».
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