Sanità

ott312015

Farmacista di reparto, Fabrizio (Sifo): previsto in molti piani aziendali

Farmacista di reparto, Fabrizio (Sifo): previsto in molti piani aziendali
In un momento in cui la sanità è sottoposta a continue strette finanziarie e una delle critiche mosse dall'interno è che la logica applicata sia quella dei tagli lineari piuttosto che l'avvio di percorsi di razionalizzazione e appropriatezza, con progettualità che potrebbero portare vantaggi in termini di salute, da molti fronti si continua a indicare il farmacista di reparto come una delle possibili risposte in ambito ospedaliero-distrettuale. Una realtà partita con diverse esperienze: ma a che punto siamo nel percorso e quale è la percezione delle istituzioni al riguardo? A risponderci Laura Fabrizio, presidente Sifo, a margine del congresso nazionale, che spiega: «Siamo partiti inizialmente con esperienze sperimentali a macchia di leopardo e, quattro anni fa, con il progetto del Farmacista di dipartimento in ambito oncologico in collaborazione con il ministero della Salute. Ora, è in corso il progetto orientato all'Antimicrobial Stewardship, entrato nel vivo a settembre, mentre è già partita la formazione per la prossima iniziativa che riguarderà biotecnologici e biosimilari. A parte i progetti che come Sifo stiamo portando avanti, la nostra percezione è che nelle istituzioni stia crescendo la consapevolezza dell'impatto del farmacista di reparto in termini di razionalizzazione e appropriatezza di sprechi e risorse e anzi, tale professionalità viene indicata in molti casi come una vera e propria esigenza. D'altra parte, si tratta di una figura strategica che fa da interfaccia con il mondo clinico e medico e con tutto quello che ha a che fare con l'amministrazione e la gestione di budget e farmaci, oltre che con il paziente». Ma non è tutto: «Ci fa piacere inoltre notare che il farmacista di dipartimento stia prendendo piede in sempre più realtà ospedaliere e distrettuali: non a caso è in misura crescente che si vede comparire la sua presenza nei piani sanitari regionali e aziendali e soprattutto tra gli obiettivi dei direttori generali. Un passaggio, questo, importante perché da qui deriva la sua affermazione nelle singole realtà e una maggiore diffusione». Anche se, uno degli auspici lanciati dalla Sifo, in occasione del congresso, ha riguardato un ulteriore passaggio in questo percorso: arrivare a un'istituzionalizzazione normativa. «Da qui in avanti» sono state le parole, in una nota, di Laura Fabrizio «nasce forte questa mission: istituzionalizzare la presenza dei farmacisti nei reparti e nei dipartimenti e l'auspicio è che questo avvenga a livello normativo, perché sempre di più ci si deve rendere conto che il farmacista è un investimento: è la figura professionale che, nell'ambito delle risorse limitate e dell'universalità del Servizio sanitario nazionale, può generare un circolo virtuoso dove gli sprechi sono ridotti al minimo e dove si punta all'appropriatezza delle cure».

Francesca Giani
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